Polizia (foto Fabrizi)

La polizia ha rimpatriato mercoledì un altro pericoloso pregiudicato straniero, E. C. del ’88, albanese, residente dal 2006 a Ponte San Giovanni, quando ha ottenuto un permesso di soggiorno dapprima per studio e poi rinnovato per lavoro.
Negli ultimi anni ha cambiato condotta di vita e dal 2011 è stato denunciato per estorsione commessa a Bastia Umbra, per spaccio di stupefacenti commesso a Nocera Umbra, per partecipazione ad una organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti a Perugia.
Nel 2012 ha preso parte ad una rissa durante il periodo di detenzione a Capanne. Proprio per i gravi precedenti penali l’Ufficio Immigrazione ha provveduto dapprima alla revoca del suo permesso di soggiorno, ma lui è rimasto sul territorio nazionale.
Mercoledì notte è stato sorpreso dagli agenti del Commissariato di Assisi in un albergo di Bastia Umbra, dove viveva da alcuni giorni.
Condotto in Questura gli è stato notificato un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale per pericolosità sociale data la sua abituale condotta delittuosa.
Dopo la convalida del provvedimento nell’ udienza del Giudice di Pace in serata è stato scortato all’aeroporto di Fiumicino da dove è partito con l’ultimo volo della sera per Tirana.

Un 31enne tunisino, è stato denunciato per furto aggravato perché individuato con un paio di pantaloni di tuta ginnica, rubati in un negozio. Così, nel pomeriggio del 7 maggio, è entrato in un negozio di Corciano, ha strappato il dispositivo antitaccheggio e si è diretto verso la cassa, convinto di farla franca.
Non si è accorto, però, che all’interno dei pantaloni era presente una seconda placca antitaccheggio, che naturalmente ha fatto scattare l’allarme. A quel punto, la vigilanza interna lo ha bloccato e ha chiamato la polizia, e nel giro di pochissimi minuti gli agenti della volante sono giunti sul posto, hanno ricostruito l’accaduto e hanno denunciato B.F. per furto aggravato.

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