di Fra. Mar.
Si era spacciato per poliziotto e aveva avvicinato un uomo, che non gli aveva creduto neanche per un attimo e anzi aveva cercato di allontanarsi. Ma invano, il marocchino infatti, che non era ovviamente un agente di polizia, aveva tirato fuori un coltellino con cui aveva minacciato la vittima a cui aveva sottratto 25 euro e le chiavi della macchina.
Il pappone Non solo. Lo aveva anche caricato in macchina e dalla zona della stazione di Perugia lo aveva portato fin davanti al comando provinciale dei carabinieri dicendo di aver portato loro un pappone che sfruttava una sua amica prostituta. A quel punto l’uomo rapinato denuncia quanto accaduto: e infatti nelle tasche del marocchino i militari trovano 25 euro e le chiavi della macchina della vittima. Arrestato per rapina, minacce e calunnia, è stato ora condannato a due anni e 15 giorni di reclusione.
La versione dell’imputato L’imputato, difeso dall’avvocato Teresa Giurgola, in carcere per un’altra condanna definitiva, aveva poi detto di aver punito l’uomo perché aveva picchiato una prostituta sua amica. La sua versione non è stata ritenuta veritiera dal collegio presieduto dal giudice Daniele Cenci.
