di Ivano Porfiri
A Perugia in certi ambienti ormai è famosa quasi quanto la Fontana Maggiore. Si fa chiamare «dottoressa» o «avvocato» e frequenta i dintorni dell’ospedale e del tribunale. Dice di trovarsi in difficoltà e si fa dare soldi a chi la vede ben vestita e dall’aspetto distinto. A suo carico ha decine di denunce e processi fatti e da fare. Ora la divisione anticrimine della polizia ha chiesto e ottenuto dal tribunale di Perugia l’applicazione della «sorveglianza speciale» per due anni. Un provvedimento che usualmente si usa per criminali incalliti, anche per i mafiosi, ma è l’unico strumento che è stato considerato adatto al caso del tutto particolare.
Chi è La donna ha 35 anni ma il suo curriculum parla per lei. Qualificandosi come «dottoressa» nei pressi dell’ospedale o «avvocato» nei paraggi del tribunale di via XIV Settembre di solito dice di essere con l’auto in panne e chiede una piccola somma per risolvere un problema. La 35enne vanta una pluralità di condanne, 14 procedimenti penali in corso, in prevalenza per truffa ma anche per rapina, evasione e resistenza a pubblico ufficiale e numerose recenti ulteriori segnalazioni di reato.
Irrinunciabile condotta di vita Per i giudici, «dalla collocazione temporale degli ultimi episodi delittuosi» si evince come la commissione dei reati contro il patrimonio sia divenuta per la giovane una «irrinunciabile condotta di vita». Nell’aprile scorso, gli agenti della divisione anticrimine, diretti dal primo dirigente Luca Sarcoli, le avevano notificato il provvedimento dell’avviso orale, che la invitava a modificare la propria condotta di vita, ma ciò non è servito.
Sorvegliata speciale Adesso il provvedimento di sorveglianza speciale impone alla finta «dottoressa» di mettersi alla ricerca di un lavoro stabile, di vivere onestamente, di non associarsi abitualmente con delinquenti, di non uscire dal proprio domicilio dalle 22 alle 6, di trovarsi una dimora stabile e di presentarsi periodicamente presso un ufficio di polizia. Ogni violazione comporterà specifiche sanzioni penali.
