La polizia ha passato al setaccio appartamenti e casolari

di Iv. Por.

La questura di Perugia continua la sua opera di «pulizia» nei confronti di stranieri che vivono nell’illegalità. Controlli in appartamenti ed esecizi pubblici, ma soprattutto nei casolari abbandonati.

Controlli in centro e stazione Da lunedì scorso sono stati effettuati in città servizi straordinari ad “Alto impatto” di controllo del territorio, disposti dal questore Nicolò D’Angelo, e attuati con l’ausilio del Reparto prevenzione crimine Abruzzo, inviato di rinforzo dal Dipartimento della pubblica sicurezza. Sono stati effettuati accurati servizi in centro storico e nella zona della stazione, procedendo al controllo di tre esercizi pubblici, di 94 persone di cui 11 portate in questura per accertamenti. Alla fine, due magrebini, rintracciati al parco Chico Mendez, da poco trasferitisi in città,  sono stati denunciati per spaccio di stupefacenti .

Nei casolari abbandonati Nella mattinata di mercoledì personale della squadra mobile e del Reparto prevenzione crimine, inoltre, ha effettuato una serie di controlli in alcuni stabili dismessi ed appartamenti frequentati da delinquenti abituali. Su un immobile in disuso si è riscontrato che nonostante il proprietario, su sollecitazione della polizia municipale avesse apposto recinzioni, tre magrebini vi avevano trovato ricovero. Gli stranieri sono stati accompagnati in questura e per l’immobile verrà inoltrata una segnalazione al Comune affinché imponga ai proprietari ulteriori interventi per chiuderne gli accessi .

Ponte D’Oddi e Bellocchio In un immobile della zona di Ponte D’Oddi è stata riscontrata l’occupazione abusiva da parte di alcuni stranieri, condotti in questura. Per due appartamenti verrà inoltrata una segnalazione al Comune per immediati interventi della proprietà per imporre il ripristino delle condizioni ordinarie di sicurezza e salubrità. Un appartamento in zona Belocchio, segnalato quale luogo di ritrovo di spacciatori, è  stato trovato in precarie condizioni igieniche. Gli occupanti, tre tunisini, sono stati accompagnati in questura e per l’immobile verrà inoltrata una segnalazione al Comune per immediati interventi della proprietà per imporne la chiusura in attesa del ripristino delle condizioni igieniche.

Quattro espulsi e uno al Cie Al termine degli accertamenti quattro maghrebini sono stati espulsi e un  tunisino clandestino, F. H. di 22 anni, già in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciato dalla questura di Savona, è stato accompagnato a un Cie: verrà rimpatriato nei prossimi giorni.

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