di Fra. Mar.
Lei all’epoca dei fatti aveva undici anni. Non è stata violentata, né forzata. Era consenziente. Come però può esserlo una bambina di undici anni di fronte a dei trentenni che in quasi due anni hanno avuto più rapporti sessuali con lei. E’ per questo che tre persone, tra cui uno legato da vincolo di parentela, sono accusati di violenza sessuale.
In aula Lunedì pomeriggio la ragazzina di origine africana, adesso 14enne, ha confermato tutto quello che le è capitato davanti al gip Claudiani e al pubblico ministero Gemma Miliani in sede di incidente probatorio. Ha confermato di avere avuto più rapporti sessuali con tutti e tre. Uno di loro è anche il fratello del padre.
Misura cautelare Uno degli accusati, per cui il gip nello scorso autunno ha emesso una misura di custodia cautelare, è ancora ai domiciliari. Un altro invece è latitante e molto probabilmente è tornato in patria. I due sono difesi dagli avvocati Barbara Romoli e Simone Pillon.
La denuncia La triste storia, di una bambina fatta crescere troppo presto per i bisogni di più adulti, di una situazione familiare devastante, emerge quando dalla scuola qualcuno si accorge che quella ragazzina ha degli atteggiamenti troppo espliciti. Vengono convocati i genitori, e poi scatta la denuncia. Dopo l’incidente probatorio, le indagini per i tre si chiuderanno a stretto giro
