A seguito di una segnalazione pervenuta alla centrale operativa regionale del corpo Forestale dello stato attraverso il numero verde 1515, è stato effettuato un controllo in un esercizio commerciale di prodotti alimentari del capoluogo. Il punto vendita, pur essendo in regola con le autorizzazioni richieste dalla normativa regionale, nazionale e comunitaria, per l’immissione al consumo mediante vendita al dettaglio di prodotti alimentari, all’atto del controllo in materia di igiene e sicurezza, rintracciabilità, etichettatura presentazione e pubblicità degli alimenti è risultato non conforme a vari requisiti imposti dalle normative vigenti in materia.
I dettagli In particolare, al fine di prevenire potenziali conseguenze dannose per la salute degli ignari consumatori, sono state poste sotto sequestro varie derrate di alimenti tra le quali: latticini e salumi insaccati, per i quali, dovendo essere conservati a temperatura controllata, non era stata garantita la continuità della catena del freddo, due partite di vino, per le quali, pur essendo stato possibile rintracciare il fornitore, erano state poste in vendita, ed in parte già immesse al consumo, in bottiglie di plastica da 1 litro prive di etichettatura recante le informazioni da fornire obbligatoriamente al consumatore. L’esercente, inadempiente anche riguardo alla prescritta indicazione di origine di alcuni prodotti orticoli freschi venduti sfusi, ha invece per tale violazione usufruito, in luogo di un’ulteriore pesante sanzione, del beneficio della diffida. Il personale del corpo forestale, consapevole del protrarsi della difficile congiuntura economica, ma per questo non meno attento alla tutela della salute dei cittadini, ha infatti classificato come ‘sanabile’ quest’ultima violazione, impartendo tuttavia al contempo al commerciante precise prescrizioni volte ad eliminare le conseguenze dannose o pericolose della violazione.
