Due gli arresti della polizia (Foto archivio F.Troccoli)

di Iv. Por.

Una base dello spaccio in via della Pallotta quella scoperta dalla polizia di Perugia che ha arrestato un tunisino di 31 anni. Un altro tunisino è stato ammanettato ad Elce.

Covo alla Pallotta Nel corso dei  servizi straordinari di controllo del territorio due Volanti insieme al Reparto prevenzione crimine verso le 21 di martedì, su segnalazione di alcuni residenti, hanno fatto irruzione in un garage di via della Pallotta, dove erano stati notati dei movimenti sospetti di cittadini stranieri. Sul posto c’erano tre stranieri che hanno subito tentato la fuga, bloccata. Uno di loro H.A., tunisino di 31 anni, ha tentato di disfarsi di alcuni involucri di stupefacenti, eroina e cocaina, sequestrata e ha opposto resistenza agli agenti. Arrestato, è stato processato per direttissima e rinchiuso in carcere in regime di custodia cautelare. Trovati e sequestrati un frullatore, carta stagnola e quanto occorrente per tagliare e confezionare lo stupefacente. Gli altri due tunisini clandestini trovati all’interno del locale sono stati accompagnati in questura, a disposizione dell’Ufficio Immigrazione. Al termine uno è stato espulso e dovrà rientrare in patria entro 7 giorni, mentre l’altro, B. B. di 27 anni è stato accompagnato ad un Cie . e sarà rimpatriato nei prossimi giorni.

Arresto a Elce Sempre martedì, ma nel pomeriggio, un equipaggio delle Volanti ha proceduto al controllo, nella zona di Elce, di una vettura, una Ford Mondeo di colore nero, i cui occupanti manifestavano comportamenti sospetti. La perquisizione ha permesso di rinvenire nella maniglia della portiera tre dosi di hashish e due di eroina, nonché materiale per confezionare delle dosi. Il conducente ha riferito di essere tossicodipendente, ed essendo sprovvisto di denaro, aveva contrattato la cessione di una dose in cambio di un “passaggio” in auto del suo fornitore. Questi, N.A, di 32 anni, pluripregiudicato, sottoposto alla misura dell’obbligo di firma, è stato arrestato e, dopo il processo per direttissima, rinchiuso carcere in regime di custodia cautelare.

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