Sul posto la polizia

Una violenta lite fra quattro o cinque extracomunitari in via del Macello. Un residente chiama la polizia che subito arriva sul posto. E’ successo domenica sera a Perugia. Una volta sul posto, gli stranieri sono corsi via nelle stradine limitrofe facendo perdere le proprie tracce. Uno di loro però, un tunisino 34enne già denunciato per reati inerenti gli stupefacenti, in evidente stato di ebrezza alcolica, è stato bloccato e arrestato dagli agenti mentre era ancora all’interno del bar, teatro della lite.

Ferito   Il maghrebino aveva una lieve ferita sulla fronte, chiaro segno della colluttazione avvenuta poco prima, e alla richiesta di spiegazioni da parte degli operatori di polizia ha mostrato un atteggiamento aggressivo nei confronti degli agenti. A più riprese infatti ha tentato di divincolarsi dal loro controllo, spintonandoli e minacciandoli di morte se non si fossero tolti di mezzo.

In Questura   All’ennesima minaccia, i poliziotti intervenuti, dopo averlo placcato, lo hanno ammanettato  e portato in Questura per accertamenti più approfonditi. Dal riscontro AFIS, sono emerse le esatte generalità del maghrebino in questione. E. M. H., tunisino del ’79, il quale, anche in considerazione delle sue precedenti segnalazioni per reati inerenti gli stupefacenti e contro la persona, è stato arrestato per resistenza e minacce gravi a pubblico ufficiale.

Tre espulsioni   Accompagnati alla frontiera due detenuti albanesi scarcerati da Spoleto , G. M. , del ’85 ,condannato per ricettazione commessa a Milano, e C.S. , del ’70, condannato per spaccio di stupefacenti commesso a Trezzo sull’Adda. Usciti dal carcere sono stati prelevati dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione, coordinati dal commissario capo Claudio Giugliano, che gli hanno notificato in provvedimento di espulsione e li hanno accompagnati alla frontiera di Ancona,  da dove li hanno rimpatriati . Un clandestino nigeriano, A. O., del ’80, rintracciato dai carabinieri a Foligno, dopo l’espulsione, non essendo stato possibile inviarlo direttamente alla Frontiera in quanto privo di passaporto è stato “scortato” ad un C.I.E. da  dove verrà rimpatriato nei prossimi giorni.