La questura di Perugia

Ha sfondato la porta d’ingresso dell’appartamento di un suo conoscente un ivoriano di 33 anni arrestato nelle scorse ore dalla polizia di Perugia. Secondo quanto ricostruito dagli agenti l’uomo non aveva un posto dove dormire e così ha deciso di forzare l’ingresso di un appartamento a San Marco dove di solito vive un suo conoscente, anch’egli africano. Il problema però è che l’appartamento era stato dato ad una donna che dopo pochi minuti rientra in casa e trova, disteso sul divano, il 33enne. Nel panico così la donna, africana, si rifugia da un vicino e chiama il 113. Gli agenti arrivati poco dopo lo fanno alzare dal divano e lo accompagnano in questura, dove si scopre che l’uomo ha un notevole curriculum fatto di violazioni delle norme sull’immigrazione, reati contro il patrimonio e contro la persona, una denuncia per interruzione di servizio e disturbo delle persone. A questi si è aggiunto l’arresto per violazione di domicilio.

Espulsi Il 33enne è stato processato per direttissima e subito dopo gli agenti dell’Ufficio immigrazione lo hanno accompagnato al Cie da dove sarà rimpatriato. Stessa sorte per un 29enne nigeriano che, riportato in Nigeria un anno e mezzo fa, è stato sorpreso dalla polizia martedì nella zona di Fontivegge. In Italia era rientrato mesi fa con uno dei tanti barconi che arrivano sulle coste italiane. Gli agenti lo hanno arrestato per violazione del divieto di reingresso in Italia. Mercoledì è stato processato per direttissima e immediatamente dopo è stato nuovamente accompagnato al di fuori del territorio nazionale.