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Le mazze sequestrate

Non erano certo giocatori di baseball i cinque albanesi bloccati lunedì pomeriggio dalla polizia di Perugia mentre, con delle mazze, erano nel pieno di una spedizione punitiva contro un magrebino. Tutto inizia intorno alle 17.30 a Ferro di Cavallo dove un tunisino 31enne, con diversi precedenti per droga, appena nota la Mercedes con i cinque a bordo scappa dal bar dove sta passando il pomeriggio. I passanti vedono la scena e avvertono la polizia. Pochi minuti dopo gli uomini del reparto prevenzione crimine Umbria-Marche intercettano i cinque albanesi mentre stavano minacciando il tunisino, nel frattempo feritosi ad una gamba nel tentativo di scavalcare un cancello.

La spedizione La Mercedes viene perquisita e all’interno ci sono le due mazze da baseball sequestrate. I cinque sono tutti albanesi già conosciuti dalle forze di polizia e uno di questi, un pregiudicato 22enne, è il proprietario dell’auto che non ha saputo dare spiegazioni convincenti sul perché di quelle due mazze nella sua automobile. Per questo è stato indagato per porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere. Alla base della spedizione punitiva potrebbero esserci motivi legati a soldi o droga. Qualunque sia il motivo, il tunisino ha deciso di non sporgere denuncia ed è stato poi curato dai sanitari del 118.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.