di Elle Biscarini

Violentata in un vicolo del centro storico di Perugia, forse dopo che lui le ha messo della droga nel gin tonic. Questa la denuncia presentata in questura da una ragazza perugina di circa 20 anni nei confronti di un coetaneo conosciuto su un sito di incontri. Lo stupro raccontato alle autorità dalla ragazza, che è rappresentata dall’avvocato Pietro Giovannini, sarebbe avvenuto nella notte tra sabato 19 ottobre e domenica 20, intorno a mezzanotte, nella zona di corso Garibaldi. Le indagini per tentare di identificare il giovane sono alle battute iniziali, con gli investigatori che stano vagliando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area in cui hanno trascorso la serata.

Stando alla denuncia della giovane, i due si sarebbero conosciuti attraverso un’app di incontri. Lui usa uno pseudonimo, lei anche, sono entrambi ventenni e sembra esserci sintonia. Decidono così di incontrarsi per conoscersi di persona e si danno appuntamento in un locale del centro storico di Perugia. Lui le ordina un gin tonic e la invita ad attenderlo a un tavolo nel dehor del bar, dove poco dopo lui si presenta coi drink.

Chiacchierano, bevono, poi si alzano per andare a fare una passeggiata in zona corso Garibaldi. A quel punto, tutto cambia. Secondo il racconto della ragazza, lui l’avrebbe spinta in un vicolo, in quel momento deserto, e qui l’avrebbe stuprata. Lei sostiene che in quei frangenti era poco lucida, ma comunque cosciente al punto da essersi opposta, di aver invano urlato e chiesto aiuto.

Lui, infine, l’avrebbe riaccompagnata a casa, come se nulla fosse. La ragazza resta in silenzio, non racconta nulla fino al lunedì, quando esce con le amiche, che notano qualcosa di strano e la riportano a casa. Qui, a quel punto, scoppia in lacrime e ricostruisce con el amiche e i familiari quello che successivamente ha denunciato anche in questura. Preso atto delle parole della figlia, il padre l’ha portata in Pronto soccorso, da cui pure è partita la segnalazione. Qui la ragazza è stata sottoposta anche gli esami tossicologici, di cui si attende tuttora l’esito.

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