Gli uomini della sezione antidroga della squadra mobile e del reparto prevenzione crimine Umbria e Marche, diretti rispettivamente da Marco Chiacchiera e da Michele Santoro, hanno formalizzato la cattura di un soggetto pregiudicato albanese particolarmente attivo nello spaccio di sostanze stupefacenti di ogni tipologia su Perugia, già oggetto di un’articolata attività investigativa svolta dal reparto operativo del comando provinciale carabinieri di perugia e destinatario, all’esito di tale attività, di ordinanza di custodia cautelare in carcere con diversi capi d’imputazione.
Chi è Mici Ernest, albanese del 1981, però, non si è fatto sorprendere ed ha deciso di consegnarsi alla polizia, presentandosi spontaneamente, nel pomeriggio di uno dei giorni scorsi, presso gli uffici della squadra mobile, pronto per essere accompagnato in carcere. L’albanese, che è destinatario, insieme ad altri 17 soggetti tra suoi connazionali, maghrebini e locali, di un provvedimento cautelare, a firma del gip Giangamboni, per il quale è stata per lui ritenuta idonea la misura della custodia in carcere a fronte di diversi episodi di spaccio, perfettamente e puntualmente documentati dai carabinieri a conclusione della loro attività d’indagine.
Indagine In particolare, si tratta di alcune cessioni di cocaina ed hashish effettuate nella primavera e nell’estate del 2013 da Mici, in favore di acquirenti e spesso in concorso con alcuni connazionali, a Perugia ed in zona Ponte Valleceppi. L’indagine non aveva semplicemente fatto emergere la sua intensa attività di spaccio, ma anche il suo specifico e delicato ruolo di curare, per conto dei vertici del sodalizio criminale albanese, i contatti con i fornitori nonché con i distributori al dettaglio, spesso di origine maghrebina.
Precedenti Numerosi e gravi i trascorsi giudiziari e di polizia dell’arrestato, segnalato già nel 2000 dai carabinieri di Castelfranco di Sotto per rapina, per falsità nel 2002 dalla questura di Firenze, sempre per falso dalla questura di Roma nel 2003, catturato nel 2003 dalla polizia di Perugia, nonché nel 2012 dal norm dei carabinieri di Cerignola, per poi essere nuovamente arrestato dalla squadra mobile di Perugia nei giorni scorsi.
