di Ivano Porfiri
Avevano puntato la pistola in faccia al benzinaio dell’Ip di via Tuzi. Un commando di quattro banditi, che commettevano reati in Italia e all’estero, è finito per intero dietro le sbarre: uno dopo l’altro, fino all’ultimo criminale, preso nei giorni scorsi. E in manette è finito anche il rapinatore del Monte dei Paschi di Siena: lui aveva agito da solo con un taglierino, per poi fuggire verso Foggia. Le due operazioni sono state messe a segno dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Perugia. A descriverle il maggiore Giovanni Cuccurullo, comandante della compagnia, e il tenente Lucia Dilio, comandante del Norm.
Rapina all’Ip Il colpo al distributore Ip risale al 24 maggio 2012. I banditi entrarono di notte nel gabbiotto, dove si trovava un dipendente della stazione di servizio, minacciandolo con una pistola. Poi fuggirono con l’incasso. Dopo un paio di mesi, le indagini dei carabinieri portarono all’arresto di Hamza Guir, un 24enne residente a Ponte Felcino. Nel corso degli ultimi mesi, in manette sono finiti altri due componenti della banda, sempre di origine magrebina. Ne mancava uno e stavolta, per catturarlo, è stato necessario l’intervento della Guardia Civil spagnola. Si trattava di Julius Angelo Salvatore, un 30enne con madre svedese, padre jamaicano, ma cresciuto in Germania e trasferitosi in Italia. Gli inquirenti lo hanno individuato in Spagna e lì preso, per poi essere trasferito in Italia e rinchiuso nella casa circondariale Rebibbia di Roma.
Rapina Mps Monteluce L’altro arresto riguarda una rapina compiuta il 19 febbraio scorso alla filiale della banca Monte dei Paschi di Siena di via Brunamonti, a Monteluce. In manette è finito Paolo Casamassima, pregiudicato 25enne di Foggia che, armato di taglierino, entro e si fece consegnare 22 mila euro. I carabinieri lo hanno individuato nonostante la calzamaglia che gli copriva il volto. Decisiva è stata la testimonianza di un tassista, fermato a Monteluce dal rapinatore, che spacciandosi per uno studente, gli ha chiesto di portarlo velocemente alla stazione di Chiusi perché doveva rientrare a Foggia per un’urgenza. Una volta identificato, i carabinieri lo hanno rintracciato nei giorni scorsi, arrestandolo.
