di Iv. Por.
Non ha mai smesso di squillare il telefonino Ferdinand Xhura dopo che gli agenti della sezione narcotici della squadra mobile lo avevano portato in questura. E’ stato anche grazie ai clienti che è stato poi arrestato per spaccio.
Quartiere al setaccio Gli agenti, coordinati da Piero Corona e dall’ispettore capo Rita Ficarra, hanno setacciato martedì Ponte San Giovanni notando una Mercedes Classe A, condotta da un giovane albanese, tra via Della Rete e via Della Scuola. Il conducente scende, si incontra con qualcuno, poi risale in macchina, riscende e continua così finché, pedinato dagli investigatori, non viene fermato per un normale controllo. In tasca ha un un involucro con 5 grammi di cocaina, oltre a denaro contante e due telefoni cellulari.
L’arresto Il 27enne albanese si giustifica sostenendo che la droga è destinata al suo esclusivo consumo personale, ma gli agenti notano come il suo cellulare continui a squillare senza sosta. Sono i suoi contatti che gli chiedono un appuntamento. Stavolta però sono i poliziotti a presentarsi all’incontro al posto dell’albanese, accompagnando poi i clienti in questura, dove affermano di servirsi, per l’acquisto della cocaina, dal 27enne da mesi. A questo punto per l’albanese scattano le manette. L’albanese, attualmente regolare sul territorio nazionale, ha tuttavia in corso un procedimento amministrativo volto alla revoca della carta di soggiorno, in virtù dei suoi precedenti penali per furto aggravato e ricettazione aggravata, commessi a Venezia, nella cui provincia risiede.
