Foto arresto generica (archivio Fabrizio Troccoli)

E’ dal febbraio dello scorso anno che gli uomini della quinta sezione “Antidroga” della squadra Mobile si sono messi alla ricerca di un pericoloso pluripregiudicato tunisino, con svariati precedenti di polizia e giudiziari e conosciuto con ben 9 diversi “alias”, tutti simili tra loro, in quanto colpito da un pesantissimo provvedimento definitivo.

Chi è H.B.S., tunisino del 1987, pluripregiudicato, irregolare sul territorio nazionale ed a Perugia senza fissa dimora, nel febbraio 2015 è stato colpito da un provvedimento restrittivo per l’immediata cattura in quanto, a seguito del “cumulo” giuridico di numerose sentenze di condanna , doveva essere carcerato per scontare una pena, ormai residua al netto dei periodi trascorsi già in regime cautelare, pari a più di 5 anni di reclusione e a 21mila euro di multa. Le condanne sono tutte passate in giudicato e relative a procedimenti penali per diverse violazioni della normativa sull’immigrazione clandestina e per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione Nel corso di uno specifico servizio di appostamento, di pomeriggio, i poliziotti l’hanno notato fare ingresso, cosa che prima o poi ci si aspettava, all’interno di un noto internet point della zona. Immediato il blitz: gli agenti hanno fatto irruzione nel locale, immobilizzando il tunisino ed accompagnandolo in questura per la formalizzazione della cattura. Il soggetto, fotosegnalato e informato circa il contenuto del provvedimento emesso a suo carico, che con ogni probabilità già conosceva, avendo fatto perdere ogni traccia di sé in città, è stato poi accompagnato a Capanne, dove dovrà scontare la sua pena.

Precedenti Numerosi i trascorsi: oltre ai provvedimenti di espulsione  eseguiti e puntualmente disattesi, risale al dicembre 2008 la sua prima segnalazione per ingresso illegale sul territorio dello stato a Lampedusa, un anno dopo viene denunciato a Perugia per lo stesso reato, arrestato qualche mese dopo dai carabinieri di Perugia sempre per tale reato, arrestato per motivi di droga nel gennaio 2010 e nel febbraio dello stesso anno sempre ai sensi della legge sugli stranieri, nuovamente arrestato un mese dopo (3 arresti in 3 mesi), poi nuovamente nel 2011 e nel settembre 2013 arrestato per droga da questa Squadra Mobile.

L’arresto Nella circostanza, l’uomo è stato sorpreso, all’interno del parco denominato “Cico Mendez”, mentre recuperava dello stupefacente (circa 15 grammi di eroina) in un anfratto, accuratamente occultato, nella circostanza, per evitare sorprese, girava con un grosso cane di tipo “Pitbull”, ma ciò nonostante gli agenti riuscirono a bloccare lo spacciatore e a trarlo in arresto in flagranza di reato. L’operazione  venne eseguita sempre dalla sezione “Antidgroga”: è per questo che il ricercato, appena ha visto gli agenti dentro l’internet point, ha subito perso ogni speranza di farla franca e si è immediatamente arreso mettendo fine alla sua latitanza.

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