In Umbria vengono distribuiti circa 17mila calendari dell’Arma dei carabinieri, che nel 2014 celebrerà il suo bicentenario. Il calendario è stato presentato ufficialemte venerdì  mattina, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli. Anche a Perugia il colonnello Angelo Cuneo ha presentato il calendario alla stampa in una conferenza stampa.

La tiratura Il notevole interesse verso il Calendario Storico dell’Arma, quest’anno giunto a una tiratura di 1.300.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza che ciascun cittadino nutre nei confronti della Benemerita a cui è legata da uno speciale vincolo, sia dei sentimenti di coesione e unità esistenti tra i Carabinieri attraverso il richiamo a intramontabili valori e semplici eroici gesti quotidiani.

La nascita Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del calendario, giunta alla sua 81^ edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia. Le artistiche tavole dell’edizione 2014 del Calendario Storico, ideate e realizzate dal Maestro Paolo Di Paolo – dal sig. Massimo Maracci riguardo alla pagina centrale – sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti.

Le tavolozze Le dodici tavolozze rappresentano dall’attività di soccorso nei casi di calamità naturali alla costituzione di Reparti specializzati nella tutela delle pubbliche manifestazioni e di interessi primari della collettività, dal contrasto al fenomeno dei sequestri di persona, dell’eversione, della mafia, alle missioni di pace nei Balcani, in Afghanistan e in Iraq, con la dolorosa memoria di Nassiriyah, dall’ingresso delle donne del 1999 al riordino dell’Arma nel 2000.

La copertina In copertina è raffigurata la celebre Pattuglia nella tormenta dello scultore Antonio Berti. Non a caso, a quest’immagine  si ispira il monumento che è in corso di realizzazione grazie soprattutto al sostegno dei Comuni d’Italia e che sarà posto nei giardini prospicienti il Palazzo del Quirinale.

La prefazione Nella prefazione, il Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli introduce il Bicentenario della Fondazione evidenziando come da sempre le Stazioni Carabinieri siano  il cuore della nostra organizzazione e tra  i simboli più antichi e amati dello Stato Italiano, per quella radicata e riconosciuta capacità di coniugare efficienza operativa e sensibilità umana.

Il calendario Nella pagina centrale del Calendario – con apertura a soffietto – sono riprodotti due dipinti, uno del 1914 e l’altro del 2013, che riproducono tutte le specialità dell’Arma nel primo centenario e nel Bicentenario.  Le tavole del Calendario, proseguendo il percorso iniziato nel 2011 e ispirandosi ad alcuni dei numerosi, noti eventi di quest’ultimo cinquantennio, illustrano le principali attività nelle quali l’Arma è generosamente e silenziosamente impegnata non solo per prevenire e reprimere i reati, ma anche per fornire assistenza al cittadino.

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