Polizia municipale e questura hanno provveduto mercoledì mattina allo sgombero di un campo nomadi nella zona di Pia di Massiano, alle porte di Perugia. Nei giorni scorsi sulla vicenda erano intervenuti alcuni consiglieri del Pdl come Massimo Monni ed Emanuele Scarponi invocando un’azione da parte del Comune. Palazzo dei Priori, stando alle parole del comandante della polizia municipale Nicoletta Caponi, da giorni stava seguendo la vicenda: «L’intervento – spiega la Caponi – non è stato realizzato prima in quanto due dei nomadi erano interessati da obbligo di dimora a Perugia per un procedimento penale pendente presso il Tribunale di Perugia. Nonostante l’udienza sia stata rinviata al prossimo 15 marzo, su sollecitazione del comando di polizia municipale, l’autorità giudiziaria ha trasformato l’obbligo di dimora a Perugia in un più generico obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Questo passaggio ha consentito l’intervento odierno». L’area, dopo l’intervento, è stata ripulita dai rifiuti e sbarrata.
Boccali: azione quotidiana «Lo sgombero del campo nomadi – riferisce poi in una nota il sindaco Wladimiro Boccali – fa parte della quotidiana azione di controllo del territorio che la polizia municipale compie a tutela dei cittadini e per l’affermazione della legalità, intervenendo in situazioni di degrado reali o potenziali. Una azione che viene condotta in stretta collaborazione con le forze dell’ordine. Non da oggi e non per rispondere alle sollecitazioni del consigliere Scarponi, che vengono recepite con l’attenzione dovuta ad un consigliere comunale ma superflue rispetto ad una strategia che il Comune persegue praticamente dall’inizio del mandato amministrativo e che si basa sul rispetto alla lettera della legalità. Per l’occasione ribadisco che sicurezza, decoro urbano, condizioni di vivibilità, sono temi che dovrebbero unire le forze politiche. Commenti come quello di Scarponi si inseriscono nel filone invece sempre attivo delle strumentalizzazioni».
Scarponi: è bastata la nostra mobilitazione Il consigliere comunale scrive poi come sia bastata «la mobilitazione del Pdl a mezzo stampa per attivare gli organi comunali deputati alla sicurezza e decoro urbano. Evidentemente – dice – la giunta comunale è più impegnata a salvaguardare la sua immagine mediatica, piuttosto che a garantire vivibilità e sicurezza ai cittadini, attraverso il controllo sistematico della città. Il sindaco deve avere il controllo della situazione sempre e agire in maniera programmatica, non solo in occasione di segnalazioni e nelle emergenze».

