(foto archivo Fabrizi)

Ha trascorso alcuni mesi in carcere per reati contro il patrimonio ma poi aveva avuto la possibilità di scontare il periodo agli arresti domiciliari. Ha quindi chiesto ospitalità alla donna con la quale da poco intratteneva una relazione sentimentale. All’alba, l’ennesima lite tra i due è degenerata e la donna è riuscita per sua fortuna a scappare, in pantofole, pigiama e reggiseno, da quell’uomo violento che sotto l’influenza di alcol l’aveva malmenata.

I fatti I poliziotti l’hanno soccorsa, piangente e emotivamente scossa, fuori da portone di ingresso dello stabile della sua abitazione. L’uomo, un cittadino algerino di 40 anni, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e stupefacenti, si trovava poco distante da lei, che la fissava con scherno. La donna, italiana di 50 anni, ha raccontato che tutto è iniziato al suo diniego di “attenzioni” particolare all’uomo, che allora ha iniziato a colpirla con schiaffi e pugni, minacciandola di farle ancora più male. Lo straniero, non era nuovo ad atteggiamenti del genere, tanto che nei giorni passati anche i carabinieri erano intervenuti su richiesta della donna, spaventata fino a temere per la sua vita.

Resistenza e arresto Non pago di quello che aveva compiuto, in evidente stato di alterazione, al momento di essere accompagnato in questura il 40enne ha opposto una strenua resistenza anche nei confronti dei poliziotti. E’ stato quindi tratto in arresto per resistenza, evasione, trovandosi in luogo diverso da quello dove stava scontando la misura cautelare degli arresti, lesioni e maltrattamenti in famiglia. Dopo il processo per direttissima a suo carico, è stato associato presso il carcere di Capanne, in stato di custodia cautelare.

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