Dici anni di soprusi e violenze. Mortificazioni e minacce. Un calvario lunghissimo quello che una donna di 43 anni ha sopportato fino a quando il gip di Perugia, su richiesta dei poliziotti dell’anticrimine della questura guidati dalla dottoressa Valeria Pagano, ha disposto l’allontanamento del marito. Percosse, lesioni, offese: per dieci anni il marito 53enne le ha fatto vivere un inferno. In qualche caso l’ha indecorosamente mortificata di fronte ai conoscenti e ai familiari, alla presenza dei tre figli minori e anche durante le feste di famiglia. Il tutto è aggravato dalla circostanza che l’uomo ha più volte allontanato la donna dall’abitazione domestica, trattenendo con sé i figli.

Denuncia La donna ha deciso finalmente di attivare le forze di polizia con una dettagliata denuncia dopo l’ennesimo episodio di maltrattamenti, commesso dall’uomo innanzi alla scuola elementare frequentata dai due dei tre figli. Tali comportamenti sono stati accertati e circostanziati dagli elementi di riscontro acquisiti dai poliziotti che hanno raccolto sia concordanti testimonianze tra i parenti, sia gli atti dei numerosi interventi delle forze di polizia nell’abitazione, che tre referti medici relativi a lesioni da lei subite e mai denunciate precedentemente. Tra l’altro i parenti hanno ricordato episodi violenti di cui la donna aveva perso la memoria.

Allontanato Tale materiale probatorio ha determinato nella procura della Repubblica la necessità di richiedere una misura cautelare urgente. Nelle motivazioni, tra l’altro, rileva che gli atti consumativi dell’indagato, configurando il reato di maltrattamenti in famiglia, assumevano la caratteristica di essere atti di sfregio e svilimento della dignità di madre e di donna. I figli sono stati affidati alla madre. Pochi giorni dopo l’uomo è stato sorpreso a violare per la prima volta la misura, perché ha tentato di avvicinarla.