Un latitante tunisino trovato alla Pallotta dalla polizia. Intanto la squadra mobile ha rintracciato a Perugia un tunisino che era stato portato fino a Tunisi.
Preso latitante Il giorno successivo allo scippo che ha portato alla morte del 72enne, gli agenti del posto di polizia “Centro Storico”, diretti dal commissario capo Adriano Felici, hanno effettuato dei controlli mirati nella zona della Pallotta, con lo specifico obiettivo di contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina. Lì è stato trovato un 35enne tunisino del tutto sprovvisto di documenti e che dichiarava un nome e cognome che non hanno convinto i poliziotti. Dai controlli in questura, è invece emerso che le sue vere generalità erano di un soggetto ricercato dal 2014. Sulla sua testa pendeva un ordine di carcerazione, relativo ad una pena di quasi tre anni per reati concernenti gli stupefacenti, nonché per un grave episodio di danneggiamento. Non solo: c’era a suo carico anche un provvedimento di custodia cautelare in carcere relativo ad un distinto procedimento penale, che attendeva di essere eseguito. Tra i suoi precedenti anche vari reati contro la persona e perfino un tentato omicidio. Quindi gli agenti lo hanno rinchiuso a Capanne.
Espulso, torna a Perugia Intanto un’altra sezione della polizia, la “Antidroga” della squadra mobile, sempre lunedì, hanno fermato un giovane tunisino, arrestandolo per il “reingresso” nel territorio nazionale, a seguito di espulsione. Il 29enne stava percorrendo via San Pietrino, quando ha cercato di eludere il controllo ma è stato bloccato. La perquisizione ha dato esito negativo, ma l’identificazione ha rivelato che D.L. non solo era stato destinatario di un provvedimento prefettizio di espulsione il 27 agosto 2014, ma che il questore aveva dato immediata esecuzione facendolo accompagnare presso un Cie e, il successivo 4 settembre, il 29enne era stato messo su un volo “charter” e riaccompagnato direttamente in Tunisia. Sono ancora da accertare tempi e modalità con cui il tunisino è poi rientrato in Italia, tornando a Perugia. Ora è stato arrestato in attesa del processo per direttissima.
