Non è stato colui che ha venduto la dose mortale, ma il suo «socio in affari». I carabinieri hanno arrestato un 44enne tunisino, a seguito delle indagini per la morte di C.R., 28enne, nativo della provincia di Siena, rinvenuto cadavere a bordo della propria autovettura nella serata del 27 giugno scorso a Santa Lucia, per overdose.
Le indagini dopo l’overdose Subito dopo l’overdose, i carabinieri hanno iniziato a scandagliare nei contatti telefonici della vittima, arrivando a una scheda telefonica intestata a un 38enne folignate. L’uomo, in realtà, è risultato solo un prestanome per la scheda in cambio alcune dosi di droga. A cedergliele E.H.A.N., 44enne, pregiudicato tunisino, domiciliato nel capoluogo umbro. Da ulteriori indagini, è però venuto fuori che il giorno dell’overdose la scheda telefonica era in uso al «socio» del 44enne, attualmente ricercato. E.H.A.N. è stato tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dall’autorità giudiziaria di Perugia.

