Nuova ordinanza di Boccali a carico del «Replay» di via Bartolo (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Dopo le ordinanze antialcol, la chiusura di Mania in piazza IV Novembre e le norme che innalzano gli standard qualitativi per aprire nuovi locali in centro, nel mirino di palazzo dei Priori torna il «Replay» di via Bartolo, meta serale di molti giovanissimi. Con una ordinanza emanata venerdì infatti il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali ha imposto nuovamente la chiusura del locale alle 22. Stesso provvedimento per il vicino venditore di kebab che sarà costretto anche lui a chiudere due ore prima della mezzanotte. Un’indentica ordinanza era stata adottata il 5 novembre scorso con scadenza 31 marzo; stavolta però, visto che i problemi si sono ripresentati da aprile in qua, non vengono indicati limiti temporali.

Nuovi e gravi episodi Alla base del provvedimento gli esposti dei residenti che hanno lamentato «nuovi e gravi episodi» di disturbo della quiete pubblica e di «imbrattamento e danneggiamento» in particolare tra le 22 e le 2.30. Le ultime segnalazioni sono arrivate «nei giorni immediatamente successivi – si legge nel documento di palazzo dei Priori – alla riapertura del pubblico esercizio dopo le ore 22». Il Comune incarica così l’Arpa di misurare il rumore nelle notti del 4 e 5 maggio: i tecnici si piazzano in una stanza da letto con finestre aperte e rilevano 22,5 decibel oltre il valore consentito nella prima sessione e 16,5 nella seconda. In sintesi un «grave inquinamento acustico, reiterato nonostante il primo ordine di misure – è scritto ancora – intese alla sua riduzione». Il tutto connesso a un «notevole degrado della qualità e del decoro urbano».

Folla e rumore Motivando ulteriormente l’ordinanza il Comune spiega poi come di fronte ai due locali, molto vicini, sostino specialmente nei weekend centinaia di persone tanto da «formare un unico raggruppamento». Una folla che ostacola il passaggio delle auto in una via che, insieme a via Alessi, rappresenta l’unica strada per uscire in auto dall’acropoli. A causa del rumore, oltre i limiti secondo l’Arpa che ha fatto i rilevamenti il 16 e 17 marzo, il Comune ha poi imposto entro 30 giorni al «Combo» di via Cartolari di adottare «tutti gli accorgimenti necessari a riportare i valori di rumorosità entro i limiti previsti dalla vigente normativa». Stesse diposizioni sono state poi ordinate al Bar «Oasi» di San Sisto stavolta a causa della rumorosità degli impianti di condizionamento. Come nel caso del «Replay», anche qui a far scattare la macchina comunale sono stati gli esposti dei residenti.

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