Tre albanesi fermati per spaccio di cocaina, un bar chiuso in via Mentana e altri sei tunisini fermati per spaccio di hahsish. E’ questo il bilancio dell’ultima operazione antidroga messa a segno dalla quinta sezione della squadra mobile della Questura di Perugia.

Lo squillo Gli agenti sono partiti da un piccolo sequestro di droga e da lì hanno setacciato l’attività degli stranieri. Lo hanno fatto intercettando una scheda sim utilizzata dagli spacciatori per mantenere i contatti con gli assuntori di droga. «Molte volte – è stato spiegato in conferenza stampa- era sufficiente uno squillo per accordarsi sugli incontri».

La base operativa L’indagine era iniziata a settembre  dello scorso anno e in questi mesi gli agenti hanno scoperto che uno dei tre albanesi era anche il gestore del bar di via Mentana, chiuso per un mese su provvedimento del questore. Per i poliziotti il bar era una sorta di base operativa per lo spaccio. Durante gli arresti sono stati sequestrati circa 50 grammi di cocaina.

Sei tunisini fermati: riprese 18 cessioni  La squadra mobile ha anche fermato sei tunisini sorpresi a spacciare hashish nei vicoli del centro storico. Gli agenti della sezione criminalità diffusa hanno passato palmo a palmo via delle Cantine, via Ulisse Rocchi e la zona del Pincetto, riuscendo a ricostruire,  anche grazie alle telecamere del Comune, 18  episodi di cessione di droga. Durante le operazioni la polizia ha recuperato circa un etto di hashish che poi sarebbe stato venduto agli studenti e anche altri 800 grammi trovati in una cassetta metallica in via Pozzo Campana.

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