I furti e le rapine nei primi mesi del 2014 sono diminuite in maniera consistente, ma la percezione che hanno i cittadini del centro storico non è ancora «allineata» ai dati oggettivi, e andrebbe ricalibrata su quanto accade veramente e non su quello che viene percepito. E’ quanto emerso dalla riunione in prefettura del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Spacciatori in periferia Nella riunione è stata evidenziata anche la progressiva migrazione dello spaccio di stupefacenti verso altre aree della città, pur a fronte di un energico contrasto con arresti, denunce ed allontanamenti. La riunione, presieduta dal Prefetto Antonio Reppucci era incentrata proprio sui temi della sicurezza del centro storico e delle attività commerciali.
All’incontro erano presenti il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, il questore, Carmelo Gugliotta, il comandante provinciale dei carabinieri, Angelo Cuneo, il capo ufficio del comando provinciale della guardia di finanza, Salvatore Tarantini, il comandante provinciale del corpo forestale dello Stato, Paolo Lepori, e il comandante della polizia municipale, Nicoletta Caponi; in rappresentanza delle associazioni di categoria, sono inoltre intervenuti Sergio Mercuri (presidente di Confcommercio), Giuseppe Capaccioni (presidente della consulta per il Centro Storico) e Mauro Belia (in rappresentanza di Confesercenti).
Incontro poficuo «L’incontro – si legge in una nota stampa – ha offerto l’occasione di un dialogo proficuo e fecondo fra le Istituzioni ed i rappresentanti del mondo commerciale, con uno scambio di idee ed impressioni utili ad inquadrare i problemi del centro cittadino nella loro vera luce, al di là della percezione di sicurezza fortemente alterata, che peraltro non trova corrispondenza nei dati statistici: nei primi mesi del 2014, infatti, si è registrata una forte contrazione del numero di furti e rapine nel centro storico ed un contemporaneo aumento dell’incidenza percentuale dei reati dei quali sono stati scoperti gli autori, a conferma dell’efficacia delle strategie di prevenzione e contrasto della criminalità messe in campo nei mesi scorsi, come testimoniato da arresti ed allontanamenti, e grazie anche ad una riscontrata positiva collaborazione dei cittadini che hanno fatto pervenire utili indicazioni e segnalazioni di criticità e di reati in fieri».
I rappresentanti Nel corso della seduta, da parte dei rappresentanti delle associazioni di categoria è stato riconosciuto il forte impegno dispiegato dall’amministrazione comunale e dalle forze di polizia per elevare i livelli di vivibilità e sicurezza in città; sono state, inoltre, formulate riflessioni e proposte per orientare in modo sempre più mirato ed efficace i servizi a tutela della sicurezza di cittadini e visitatori, affrontando con ancor maggiore incisività talune residue criticità, che richiedono anche iniziative ed interventi sul piano più squisitamente amministrativo e sociale.
Polizia Da parte delle forze di polizia è stata riconfermata la massima disponibilità ad un’ulteriore intensificazione dei servizi di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio, anche in modo da infrenare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti in vie secondarie e laterali dove negli ultimi anni si è assistito ad uno spopolamento a livello sia di residenti che di attività commerciali; saranno, inoltre, rafforzati i controlli di polizia amministrativa finalizzati a contrastare l’abusivismo commerciale ambulante e l’accattonaggio, anche con l’ulteriore impiego di reparti speciali delle forze dell’ordine.
Affitti in nero Una specifica attenzione è stata, inoltre, rivolta al tema delle locazioni di immobili ad uso abitativo e, in particolare, al fenomeno degli affitti in nero, causa di danni all’erario e anche di notevoli problemi per l’ordine e la sicurezza pubblica; un odioso fenomeno per contrastare il quale si è convenuto di programmare ulteriori interventi ed iniziative congiunte, con un ampio concorso di forze e di professionalità.
Cadenza regolare L’incontro si è concluso con l’intesa di calendarizzare, a cadenza regolare, nuove occasioni di incontro e confronto fra il Comitato ed i rappresentanti delle associazioni di categoria per monitorare costantemente l’efficacia delle azioni programmate e apportarvi, se necessario, gli opportuni correttivi in un contesto di sicurezza partecipata ed allargata in cui tutti si sentano protagonisti attivi.
