Un'auto della polizia

Una denuncia per minacce e lesioni aggravate e un’altra sempre per minacce, percosse e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere. Questo il bilancio di un intervento fatto dai poliziotti della squadra Volanti della questura di Perugia in un negozio di telefonia del capoluogo, dove nelle scorse ore è esplosa una violenta lite tra la titolare, il compagno di lei e due ragazzi. Due e totalmente divergenti le versioni dei fatti, al centro dei quali c’è la restituzione di 500 euro. La prima versione è quella della titolare, secondo la quale i due giovani, dopo essere entrati nel negozio, con tono minaccioso hanno chiesto indietro il denaro. La risposta però è no, così i due l’avrebbero insultata e minacciata gridando «esci fuori che ti spacco tutto». Ma non solo: sempre stando al racconto, suffragato dal referto medico stilato dal pronto soccorso, uno dei due, un brasiliano, l’avrebbe colpita con uno schiaffo e dei pugni alla testa e al ventre.

Le versioni dei fatti A quel punto sarebbe intervenuto il compagno, che in qualche modo è riuscito a mettere in fuga i due. La polizia ha poi raccolto la denuncia della titolare, peraltro incinta, e del suo fidanzato e si è messa sulle tracce dei due, trovati in breve tempo. Il giovane brasiliano, come detto, ha dato tutta un’altra versione della storia, che parte sempre dalla richiesta di restituzione del denaro. All’interno del negozio il compagno avrebbe detto loro che la titolare era in riunione, che non poteva ricevere nessuno e che dovevano andarsene. I due però non se ne vanno e così l’uomo avrebbe cercato di minacciarli e intimorirli («tu non sai chi sono io, sono calabrese e ti do fuoco»). Dalle parole si passa ai fatti: l’uomo avrebbe accompagnato fuori i due giovani con aria di sfida, poi sarebbe repentinamente rientrato in negozio per sfilarsi la giacca e prendere uno sfollagente di legno (poi trovato spezzato in due dalla polizia che lo ha sequestrato) per colpire furiosamente il brasiliano, per poi ingaggiare con lui una breve colluttazione terminata con la fuga dei due. Ora starà alla magistratura accertare quale delle due versioni sia la più credibile, partendo da una certezza: i soldi che la titolare deve ai due.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.