Una volante della polizia

Ha richiesto l’intervento della volante dicendo di essere stato pesantemente minacciato. E’ emerso solo in seguito che a minacciarlo era stato il proprietario della casa in cui poco prima aveva messo a segno un furto. Lo ha spiegato lui stesso, un venticinquenne perugino, alla polizia. Ha detto di conoscere bene l’autore delle minacce, che abita in un appartamento di una zona periferica dove proprio lui, assieme ad un altro ragazzo, era andato a rubare qualche settimana fa, approfittando del fatto che i padroni di casa erano fuori per le vacanze.

5000 euro Il ladro minacciato non ha mancato di fornire altri particolari: ha infatti spiegato che il bottino era stato di tutto rispetto: un anello prezioso e altri monili in oro, per un valore complessivo superiore ai 5.000 euro. Inoltre ha detto che il derubato, il quale da principio aveva presentato denuncia contro ignoti, proprio ieri ha scoperto chi fossero i responsabili grazie a un suo vicino.

Il furto Quest’ultimo infatti, la notte in cui era stato commesso il furto, era stato svegliato dai rumori dei ladri in fuga e li aveva subito riconosciuti, in quanto si tratta di due ragazzi che vivono nello stesso quartiere. Così, appresa la loro identità, ha rintracciato il venticinquenne e gli ha intimato di restituirgli quanto rubato. Il ragazzo, spaventatissimo, gli ha permesso di rientrare in possesso di parte della refurtiva, ma ha aggiunto che il grosso del bottino è nelle mani dell’altro ladro, il quale da molti giorni è irreperibile.

Denunce Il derubato, comprensibilmente insoddisfatto, gli ha ordinato di recuperare subito tutti i gioielli, altrimenti avrebbe subito pesanti conseguenze. Così il ladro impaurito ha chiamato la polizia. Gli uomini della volante hanno denunciato il 25enne per furto, hanno indagato per il medesimo reato il secondo ladro, del quale si sono fatti rivelare le generalità, e si sono messi sulle sue tracce. In questo modo, si spera di poter restituire l’intera refurtiva al legittimo proprietario.