Un'auto della polizia (foto Umbria24)

Otto volte all’ospedale per essere stata picchiata dal padre di suo figlio che invece di provvedere ai loro bisogni, spendeva soldi per gioco e alcol. E quando si degnava di rientrare dentro casa era botte e insulti.

L’inizio I primi episodi risalgono al 2010 quando la donna di 28 anni, già aggredita più volte dal marito – un 40enne di Corciano – aveva deciso di sporgere denuncia alla polizia e di lasciare la casa in cui vivevano perché l’uomo non aveva preso bene la notizia della gravidanza della donna.

Ci riprova Dopo la nascita del figlio però i rapporti sembravano essere migliorati, tanto che la donna aveva deciso di tornare a vivere con lui. L’idillio però è durato ben poco perché nell’agosto di quest’anno la donna è stata nuovamente costretta a rivolgersi alla polizia e in virtù delle nuove denunce, il procedimento penale è stato riaperto. Le nuove indagini espletate dalla terza sezione della squadra mobile della questura di Perugia, specializzata nei reati contro la persona, ha accertato che l’uomo ripetutamente l’ha insultata con epiteti offensivi aggredendola fisicamente con percosse, schiaffi, pugni, inveendo contro di lei, minacciandola di morte anche dopo la nascita del figlio.

La misura Pertanto  il pm Gemma Miliani ha richiesto ed ottenuto dal gip la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa  familiare e dai luoghi abitualmente frequentati dalla donna e dal figlio minore senza l’autorizzazione del Giudice.

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