di F.M.
I familiari di don Franco Bucarini, il sacerdote morto suicida dopo aver denunciato un giovane romeno che lo ricattava minacciandolo di diffondere foto che lui definiva compromettenti, si sono costituiti parte civile davanti al gup Lidia Brutti che martedì mattina ha accolto la richiesta di rito abbreviato presentata da due dei tre uomini arrestati per questa storia.
Abbreviato e immediato Il processo è stato poi rinviato al 20 maggio prossimo per la discussione. In particolare, a chiedere l’abbreviato sono stati Ion Ciurar ( l’unico accusato di estorsione) e Andrea Marini, mentre Lucian Grancea Constentin, rom 28enne di nazionalità rumena, verrà processato con giudizio immediato.
La ricostruzione della vicenda Don Franco, parroco della chiesa di Capocavallo, si suicidò lo scorso settembre dopo che la vicenda che lo coinvolgeva era diventata di pubblico dominio. Fu lo stesso sacerdote il 15 settembre scorso a sporgere denuncia in procura nei confronti di Ion Ciurar, rumeno 22enne: il giovane Ciurar, secondo il racconto del parroco, lo avrebbe raggirato accusandolo di aver fruito di sue prestazioni sessuali e pretendendo, via sms in cui diceva di essere minorenne, il pagamento di 4 mila euro in cambio del suo silenzio. L’estorsore era intanto riuscito a sottrargli una catenina in oro con crocifisso.
Le indagini Polizia e carabinieri, d’intesa con il pm avevano iniziato a indagare sul gruppetto dei complici di Ciurar, in particolare sui due soggetti che lo avevano accompagnato a casa di don Franco il giorno in cui gli avevano strappato la catenina, e per questo accusati solo di furto. Decisive le intercettazioni telefoniche, grazie alle quali si è arrivati prima all’arresto del 33enne perugino Andrea Marini e poi all’individuazione di Grancea. Dalle indagini è emerso come i due fossero stati parte attiva sia nella fase dell’ideazione, sia in quella esecutiva dell’estorsione: sembrava il sodalizio criminale avesse preso di mira il povero sacerdote conoscendolo e conoscendone, di conseguenza, la disponibilità economica e di preziosi da rubare.
