Quando si dice un’App utile: lunedì sera i poliziotti delle Volanti hanno denunciato per furto aggravato di un 23enne di Passignano sul Trasimeno che aveva rubato un iPhone su cui era installata l’applicazione collegata al gps per il ritrovamento.
App decisiva Intorno alle 21 in questura si è presentato un 30enne che ha riferito di non aver ritrovato negli spogliatoi della palestra il proprio iPhone riposto nell’armadietto lasciato incautamente aperto per qualche minuto. Ma nel cellulare, ha riferito il ragazzo, c’è installata l’app che segnala, con le coordinate gps, la localizzazione dell’apparecchio in tempo reale e di avere già accertato che il telefono era in movimento sulla superstrada in direzione del Lago Trasimeno.
La denuncia La sala operativa della questura ha quindi inviato una pattuglia nella casa dove era segnalato fosse giunto nel frattempo il telefonino: lì è stato identificato un 23enne, appena rientrato a casa dalla stessa palestra che custodiva, all’interno della borsa di allenamento, il telefono rubato. Per lui, incensurato, gli agenti hanno proceduto a denuncia per furto aggravato. Il telefono è stato restituito al legittimo proprietario.
Nigeriano rimpatriato Sempre la polizia ha rimpatriato lunedì pomeriggio un 30enne nigeriano. Ggli agenti dell’Ufficio Immigrazione, diretto dal commissario capo Claudio Giugliano lo hanno accompagnato in un Cie. Lo straniero, arrivato a Lampedusa nel 2008, non è mai stato residente a Perugia; era stato arrestato a Fontivegge, nel luglio del 2010 appena sceso dal treno, con addosso tre etti di cocaina. Lunedì è uscito per la prima volta dal carcere per fine pena; è stato prelevato dagli agenti, condotto in questura e poi al Cie.
