di Enzo Beretta
Fette di prosciutto cotto e frittata «contaminati dai batteri», scarse quantità di cibo nei piatti dei ragazzini dell’asilo, porzioni di pesce con le lische, frammenti di ossa nel pollo e yogurt con la muffa. Tredici persone sono state rinviate a giudizio dal gup Piercarlo Frabotta. Per loro il processo dinanzi al tribunale di Perugia inizierà il 12 settembre 2019. L’inchiesta, del 2016, era scattata in seguito agli esposti di alcuni genitori dei bambini. Per dieci imputati, compreso il presidente del Cda della All Food Srl, i legali rappresentanti della Cir Food, il numero uno della Elior Ristorazione Spa e il vertice del Consorzio Abn, raggruppamento «aggiudicatario della gara di appalto del servizio di mensa scolastico del Comune di Perugia», l’accusa riguarda la frode nelle pubbliche forniture. Dalle indagini dei Nas sono emerse «violazioni nel capitolato in ordine alla qualità, provenienza e quantità» del cibo. In quattro scuole la quantità è risultata «inferiore rispetto alle grammature imposte dal menù concordato» (insalata, prosciutto cotto, banane e carote). In altri due casi sarebbero stati somministrati «pisellini non biologici» e il pesce proveniva da «zona fao 47 anziché fao 27».
Frammenti ossei nel pollo Di cibo «nocivo per la salute pubblica» si racconta, invece, con riferimento al «pollo contenente frammenti ossei» e di «pesce al cui interno sono state rinvenute lische» considerate «pericolose».
Accolte le richieste delle parti civili Il gup ha accolto la richiesta di parte civile avanzata dall’Associazione genitori Scuole infanzia Italo Calvino – Leonardo Da Vinci e Primaria Giovanni Cena, Cittadinanza Attiva, Unione nazionale consumatori Umbria (rappresentata dall’avvocato Alessandra Bircolotti), Associazione dei genitori Scuola infanzia Gandhi (avvocato Beatrice Ronchetti), Associazione Scuola infanzia La Fonte (avvocato Fabrizio Schettini), Associazione dei genitori Scuola dell’infanzia Castel del Piano Sud, Castel del Piano Nord, Pila, Mugnano e Fontignano.
