Ha giocato un ruolo rilevante la ramificazione sul territorio dei comandi stazione dei carabinieri che ha portato all’attenzione di chi si occupa principalmente di attività investigativa di informazioni utili a ricostruire una rete di spaccio in città. Nei giorni scorsi diverse operazioni del nucleo Radiomobile dei carabinieri hanno portato all’arresto di 6 spacciatori e al sequestro di ingenti somme di denaro.
Il primo intervento è stato effettuato in via Benedetto Croce dove era stata segnalata una ragazza italiana che ospitava nell’appartamento da lei affittato tre spacciatori. Atteso il momento propizio i militari hanno fatto irruzione e hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, proprio mentre uno di loro stava uscendo per andare a vendere delle dosi, J.M., nato in Tunisia nel 1982, K.H., anch’egli tunisino del 1984 e C.R., tunisino del 1983, tutti nullafacenti, senza fissa dimora e pregiudicati. L’immediata perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare 20 gr. di eroina, tutta suddivisa in dosi pronte per lo spaccio, materiale da taglio, peso e confezionamento dello stupefacente, un telefono cellulare e la somma di danaro in contante di 435 euro. I tre sono stati accompagnati al carcere di Capanne.
A seguire, sempre i militari dello stesso reparto hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti due cittadini albanesi: D.L. Albania 1991 e Z.G. Albania 1977, entrambi domiciliati a Perugia, celibi, nullafacenti. La situazione era ormai collaudata, uno dei due si occupava di cedere lo stupefacente al dettaglio mentre l’atro rimaneva in casa per “proteggere” la droga e il provento dell’attività, nonché per correre ai ripari qualora qualcosa fosse andato storto.
La perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare, dopo circa due ore, in un giardino vicino l’abitazione posto a ridosso del loro appartamento, alcuni involucri di cocaina – peso complessivo di 30 grammi – che Z.G aveva avuto il tempo di gettare dalla finestra accortosi dell’intervento dei carabinieri. Contestualmente è stato recuperato materiale per il taglio e confezionamento dello stupefacente nonché la somma di denaro contante pari a 1.100 euro circa. I due, giudicati con rito direttissimo, sono stati successivamente associati al carcere di capanne.
In via San Savino è stato invece arrestato, dallo stesso reparto, N.E., albanese, classe 1981, resosi responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. L’uomo, all’interno della propria abitazione è stato trovato in possesso di oltre 20 gr. di cocaina e circa 22.000 euro in denaro contante, «provento dell’attività illecita», scrivono i carabinieri.
I militari di Castel del Piano, invece, durante un servizio di controllo del territorio finalizzato anche a verificare l’abusiva presenza di cittadini extracomunitari all’interno di vecchi casolari e capannoni dismessi, hanno trovato, un uomo ed una donna di circa 50 anni, che stavano fumando crack, proprio all’interno di un vecchio capannone. Sono entrambi perugini e sono stati segnalati agli uffici cometenti.

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