di Ivano Porfiri

«Perugia non è la Capitale della droga; il fenomeno esiste, e credo che l’azione corale intrapresa da tutto il comparto giudiziario-investigativo ha inciso sul traffico e sullo spaccio di stupefacenti e quindi sull’offerta; necessita ora una altrettanto efficace azione sulla domanda, compito di altri ed in primis delle famiglie». E’ un discorso accorato quello del questore, Carmelo Gugliotta, pronunciato in occasione del 162° anniversario della fondazione della polizia alla presenza – tra gli altri – del sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci.

FOTOGALLERY

ELENCO PREMIATI FESTA DELLA POLIZIA

Riportare immagine positiva Secondo il questore «oggi ci sono tutte le condizioni per ridare a questa Provincia quell’immagine positiva di accoglienza per studenti, turisti ed imprenditori». Un lavoro in cui «non siamo soli: mi riferisco al Prefetto di Perugia, Antonio Reppucci, a tutti gli appartenenti alle altre forze di polizia (carabinieri, finanzieri, forestale, polizia penitenziaria), ai vigili del fuoco, alle polizie municipali e quella provinciale, e a quanti ci affiancano quotidianamente nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica».

Adeguarsi alla società Un lavoro già iniziato, dunque. Il questore, ricordando il motto scelto dal capo della polizia «esserci sempre», ha sottolineato l’apertura del Posto di polizia nel Centro storico di Perugia, ma soprattutto il lavoro quotidiano «che svolgiamo e sulla adeguatezza della nostra attività in una società sempre più complessa, e di recente permeata da tensioni sociali dovute all’insistere di una crisi economica che innesca ulteriori fattori di crisi che si ripercuotono sulla sicurezza territoriale e sulla convivenza civile». La polizia, ha detto il questore «deve dialogare col cittadino, con i suoi rappresentanti territoriali e con le associazioni così da ascoltarne le esigenze, le paure. Saldi nei principi, flessibili nelle modalità d’azione, così devono essere i poliziotti».

I numeri: calano furti e rapine Gugliotta ha evidenziato che, «rispetto all’anno passato, si registra un calo dei reati in genere del 7,2%, ed in particolare di quelli contro il patrimonio che tanto allarme sociale creano. Nei primi mesi di quest’anno si registra una regressione dei furti circa del 16% e delle rapine del 40%. Voglio sottolineare il nostro impegno che si è tradotto in una risolutiva ed efficace attività di repressione con l’incremento del 7% di arresti e di denunce nonché una sensibile crescita di proposte di sorveglianza speciale, degli avvisi orali anche grazie alle proposte qui presentate dalle altre forze dell’ordine ed in particolare dall’Arma dei carabinieri. Per il contrasto della immigrazione clandestina, proseguendo su una linea tracciata dai miei predecessori, quest’anno sono stati espulsi 369 stranieri irregolari, di cui 103 accompagnati ai Cie e 63 alla Frontiera». Tra le operazioni più significative «l’arresto dei due autori dell’omicidio del giovane Alessandro Polizzi, l’operazione “Dracula” con l’arresto di 13 componenti di una organizzazione a matrice albanese finalizzata al traffico di stupefacenti ed allo sfruttamento della prostituzione, il sequestro preventivo di beni patrimoniali di ingente valore effettuato, di concerto con la gdf, nei confronti di un pluripregiudicato e l’operazione “Pit-Bull” che ha assicurato l’arresto dei componenti di un sodalizio criminale misto romeno-albanese dedito alla consumazione seriale di furti, rapine e ricettazione in tutto il Centro Italia».

Grandi eventi Il questore ha poi elogiato la gestione dei grandi eventi, «in particolare la visita in Assisi del Santo Padre, ma anche quelle dei presidenti di Senato e Camera, del presidente del Consiglio dei ministri e di molti rappresentanti di Governo, di Capi di Stato e di Governo Estero, tra cui ricordiamo il Presidente dello Stato di Israele Shimon Peres, nonché la gestione di eventi di carattere internazionale, straordinaria vetrina del territorio sullo scenario internazionale, tra cui ricordiamo il Festival del Giornalismo, Umbria Jazz e il Festival dei due Mondi ove sempre abbiamo saputo assicurare il perfetto svolgimento coniugando le esigenze di tutela con dispositivi poco appariscenti».

Marini: «Lavoro fondamentale» Elogi all’impegno della polizia sono venuti dalle autorità. «Il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini della polizia di Stato – ha detto la presidente Catiuscia Marini – è garanzia di sicurezza per i nostri cittadini ed a loro vorrei rivolgere oggi un sincero ringraziamento e manifestare profonda gratitudine. L’opera di presidio del territorio effettuata dalla Polizia di Stato – ha aggiunto – è di fondamentale importanza per la civile convivenza e la sicurezza delle nostre popolazioni. Particolarmente rilevante è l’azione che la Polizia di Stato svolge in termini di prevenzione e repressione di comportamenti delittuosi. Così come altrettanto significativo è il compito che gli agenti di Polizia svolgono nell’assicurare il regolare e ordinato svolgimento di grandi eventi e manifestazioni, sia di spettacolo che a carattere sportivo».

Guasticchi: «Vicinanza» Anche il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, esprime «vicinanza alla storia e al presente della polizia di Stato» sottolineando la «pressoché contemporanea nascita delle due istituzioni: il 1852, nel Regno di Sardegna, per le Guardie di Pubblica Sicurezza, otto anni dopo, con l’Italia ormai di fatto unita e le annessioni realizzate, per la Provincia dell’Umbria. E, da allora, nella diversità dei tanti momenti storici trascorsi, le vicende istituzionali dell’ente intermedio e quelle della Polizia di Stato si sono affiancate, intrecciate, sviluppate sulla base di reciproci apporti e di mutue valorizzazioni. Così, oggi, nel giorno della festa, è a tutto questo patrimonio condiviso di esperienze e di aspettative, di interventi e di progetti, di attività e di collaborazioni che vogliamo intitolare il nostro saluto più deferente al lavoro di tutte le strutture della Polizia di Stato che sono all’opera per la sicurezza delle nostre città».