Il nuovo questore Carmelo Gugliotta (Foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

«La sicurezza percepita è anche più importante della sicurezza tout court perché è indice di quello che vivono i cittadini, per questo io ascolterò le loro esigenze e proseguirò il lavoro per riportare a Perugia quel senso di sicurezza che alcuni fenomeni hanno minato». E’ un poliziotto che ama giocare in attacco, il nuovo questore di Perugia, Carmelo Gugliotta. Anche dal punto di vista mediatico: «Vengo da anni di lavoro operativo – ha esordito nella conferenza stampa di presentazione – dunque credo fortemente nel lavoro di squadra: possiamo portare addosso tante divise, ma la nostra vera maglia è sempre quella dello Stato».

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Lotta alla criminalità Siciliano di Messina, ma cresciuto a Palermo, il 58enne Carmelo Gugliotta, sposato e con due figli, ha trascorso molti anni della sua carriera in prima linea nella lotta alla mafia, prima alla squadra mobile di Palermo, poi di Messina e come capo di gabinetto a Reggio Calabria (prima di diventare questore, di Matera prima e di Messina poi). «Credo che non ci siano territori di mafia o non di mafia – ha sottolineato – ma territori dove la mafia si combatte e altri in cui ci si convive. Lo dimostrano le infiltrazioni in Lombardia e altre regioni, non bisogna mai abbassare la guardia».

Video – Intervista al nuovo questore 

Sicurezza bene fondamentale Nel suo primo discorso da questore di Perugia (incarico che considera «un passo avanti nella mia carriera») Gugliotta ha insistito molto sul concetto di sicurezza: «E’ un bene fondamentale in cui tutti devono essere protagonisti: noi forze dell’ordine, la magistratura, gli enti locali, le associazioni, ma anche i cittadini: guai se si sentono soggetti passivi, la gente deve essere attore attivo, ci deve stimolare, e anche i media devono dare il loro contributo a farci sentire la voce dei cittadini».

Lotta a clandestinità e droga Su Perugia, il questore ha riferito di avere avuto un’ottima impressione: «Un territorio bello, in cui mi sembra ci sia voglia di cooperare tutti insieme». Sul da farsi, del resto, la linea sembra già tracciata: «Proseguiremo questa lotta alla clandestinità legata a reati come lo spaccio di droga, che è uno dei problemi maggiormente percepiti dalla popolazione. Seguire le esigenze della popolazione, sarà questo il nostro impegno».

Nuovi incarichi La conferenza stampa è servita anche per presentare due nuovi dirigenti: il commissario capo Francesca Di Luca, abruzzese di Vasto, che dopo un anno a dirigere l’ufficio Immigrazione di Terni, diventa capo del commissariato di Assisi; e il commissario capo Adriano Felici, 29 anni romano, che nei prossimi giorni assumerà l’incarico di dirigente dell’ufficio Volanti della questura al posto di Carlo Marazia, che ha assunto un incarico alla questura di Roma. Nel walzer delle nomine, anche Claudio Giugliano, già capo dell’ufficio immigrazione della questura di Perugia, prenderà il posto di Francesca Peppicelli alla guida del commissariato di Spoleto. La dottoressa Peppicelli andrà alla questura di Terni, mentre Romualdo De Leonardis, per anni alla guida del commissariato di Assisi, verrà promosso e trasferito.

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