di Daniele Bovi
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Scampanare sì, ma con moderazione. Con un’ordinanza firmata martedì dal dirigente del settore Ambiente il Comune di Perugia mette fine alla ‘battaglia’ delle campane di Olmo, imponendo al parroco di suonarle per minor tempo nei giorni festivi. Tutto inizia alla fine del giugno scorso, quando palazzo dei Priori riceve un esposto con il quale si protesta per il troppo rumore prodotto dalla chiesa di Santa Maria della Speranza di don Fabio Quaresima. Il Comune attiva l’Agenzia per la protezione dell’ambiente per i rilievi fonometrici, che vengono fatti dal 19 al 21 luglio e che danno un risultato chiaro: le campane nei giorni festivi fanno troppo rumore, violando così la normativa vigente sull’inquinamento acustico.
L’ordinanza Il monitoraggio ha preso in considerazione i rintocchi delle ore e le scampanate delle varie celebrazioni: «Per ciascun giorno di misura e per ciascun evento – scrive il Comune nell’ordinanza – sono stati calcolati la durata complessiva e il livello assoluto di immissione riferito all’intero tempo di riferimento». Sulla base dei valori misurati i tecnici hanno stabilito che in tutti i casi i limiti vengono rispettati nei giorni feriali, mentre vengono superati nei festivi per quanto riguarda «i segni delle celebrazioni», ad esempio cioè prima delle messe. La causa, secondo l’Arpa, sta «nella maggior durata nell’evento nei giorni festivi». Quindi, non essendoci i presupposti per prendere «provvedimenti eccezionali ed urgenti», il Comune ordina semplicemente a don Quaresima una diminuzione della durata delle scampanate. Amen.
