«E’ incredibile quanta solidarietà ho ricevuto dopo la rapina di martedì scorso, biglietti, telefonate,messaggi sul telefonino e tante, tante visite a negozio di gente comune, rappresentanti delle Istituzioni, sindaco Boccali in testa e l’assessore regionale Vinti». Maurizio Marchei, ex calciatore del Perugia e titolare della tabaccheria in centro, pur alle prese con le conseguenze dell’aggressione subita (arrestati i colpevoli), è sinceramente sorpreso di quanto gli stia accadendo, quasi frastornato. Racconterà, tra l’altro, la sua storia mercoledì a Unomattina.
Solidarietà Un lungo applauso dei tifosi lo ha salutato venerdì sera nello stadio che gli ha regalato, seppure per pochi mesi, emozioni che ancora sente addosso. Martedì mattina è tornato in ospedale per una visita di controllo, dopo che i medici di Otorinolaringoiatria gli hanno applicato un tutore al naso, ancora vistosamente tumefatto. «Proprio in questi giorni sono trenta anni da quando ho inaugurato la tabaccheria in centro – spiega -. E’ frequentata da gente che lavora negli uffici vicino il Vescovado, il Comune, ma vengono da me anche gli studenti universitari, i commercianti della zona. Sì, uno degli argomenti di cui si parla di più è il calcio perché in negozio ho anche un paio di “cimeli ” sportivi che ricordano, a quanti entrano, il mio passato da calciatore, una foto e qualche figurina dell’album Panini».
Dimenticare «In quasi 40 anni che vivo a Perugia – sottolinea Marchei -, la mia famiglia e io siamo ricorsi ai servizi ospedalieri poche volte, mai avrei pensato che sarei dovuto andare al pronto soccorso per l’aggressione di due balordi. Il personale sanitario mi ha riconosciuto ed espresso solidarietà, spero di poter dimenticare il brutto di questa storia, lasciando che resti con me ed i miei cari l’affetto che Perugia mi ha dato».
