di Fra. Mar.

Hanno rapinato la farmacia Lemmi per andare a comprare cocaina. E’ per questo motivo che venerdì quattro gennaio due uomini di mezza età, armati di un piccolo falcetto, sono entrati nella farmacia di corso Vannucci e sono usciti qualche istante dopo con 2.500 euro. Adesso, dopo l’indagine congiunta della squadra mobile di Perugia e della compagnia dei carabinieri, si trovano entrambi in carcere.

Lo stratagemma  Per entrare senza destare sospetti ‘altra settimana in farmacia, uno dei due, Danilo Adamo, classe 1961, già cliente, ha chiesto aiuto dicendo di avere un’infezione alla mano. E’ stato in quel momento che il secondo uomo, Riccardo Luiss Gambacorta, classe 1966, col  volto travisato è entrato e ha estratto un piccolo falcetto con cui ha minacciato le due dottoresse. Immediatamente è saltato dietro al bancone e ha preso tutti i soldi in cassa.

Le prime indagini  Poi sono usciti e sono fuggiti a piedi, in due direzioni opposte. Purtroppo la farmacia Lemmi non è dotata di un sistema di videosorveglianza, e anche le telecamere del centro storico in quel momento erano direzione da un’altra parte. Ma le testimonianze delle due dottoresse hanno aiutato molto gli uomini della compagnia dei carabinieri di Perugia e i poliziotti della mobile. Già da subito infatti hanno iniziato ad indagare nel mondo di quei personaggi con problemi di droga che si trovano spesso in centro storico e sono noti alle forze dell’ordine. Poi si è trattato di identificarli e trovarli.

Sforzo corale  E lo sforzo corale di polizia e carabinieri ha dato i suoi frutti. L’arresto dei due rapinatori, che sono andati a seminar panico nel salotto buono della città , è arrivato ad appena cinque giorni di distanza dal fatto che ha creato parecchio allarme sociale nei perugini. Adesso per loro, che hanno anche restituito parte della refurtiva si sono aperte le porte del carcere di Capanne.