di Fra. Mar.
Nascosto in un vano ricavato dietro l’autoradio, aveva 310 grammi di cocaina purissima. Per questo, M.K., un trentenne albanese è stato arrestato dal Goa della guardia di finanza di Perugia. L’uomo è stato fermato dai militari lungo la E/45, all’altezza di Ponte San Giovanni a bordo della sua Alfa Romeo 147 , dopo approfondite indagini della sezione antidroga del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Perugia. Questo ha permesso di individuare un canale di approvvigionamento di cocaina per la città di Perugia. In seguito, grazie alle unità cinofile, con cani Olinda e Kelly, sono stati localizzati e sequestrati tre etti di sostanza stupefacente. Che sul mercato avrebbe potuto fruttare 400mila euro circa.
20 arresti nel 2012 Dall’inizio dell’anno, i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Perugia hanno arrestato 20 persone, tutte risultate extracomunitarie ed appartenenti all’etnia nigeriana, albanese, romena e nordafricana, ne hanno denunciati altri 101 persone e hanno sequestrato oltre 10.900 grammi di hashish e marjiuana; circa 500 grammi di cocaina e oltre 1.100 grammi di eroina.
Sequestri e denunce negli ultimi tre anni Nel triennio appena trascorso, l’unità specializzata Antidroga della Guardia di Finanza, sotto l’egida della Direzione Distrettuale Antimafia di Perugia e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga di Roma, ha condotto e portato a termine complesse ed articolate indagini finalizzate all’individuazione e alla definitiva disarticolazione di numerose organizzazioni criminali appartenenti a diverse etnie, riservando particolare attenzione ai soggetti collocati ai vertici. Grazie a queste operazioni sono stati sequestrati ingenti quantitativi di stupefacente, e un centinaio di persone sono state denunciate.
Stranieri in Umbria Gli appartenenti alle strutture criminali individuate, dotate di elevate disponibilità finanziarie e logistiche, nella quasi totalità dei casi sono stranieri di etnia albanese, nordafricana e nigeriana, stabilizzati in Umbria ma con stabili legami con numerosi altri affiliati posizionati strategicamente nei “centri nevralgici” del traffico internazionale di droga come il Lazio e la Campania, per quanto riguarda il territorio nazionale e l’Olanda, la Spagna, e l’Albania, per quanto riguarda l’estero.
I patrimoni Un’ulteriore passo in avanti, risultato essere fortemente incisivo nel contrasto al narcotraffico, è l’aggressione ai “grandi patrimoni” dei quali questo tipo di associazioni dispone. Attualmente, sono in corso di definizione ed approfondimento specifiche procedure per l’adozione di misure di prevenzione patrimoniali nei confronti degli individui legati al mondo degli stupefacenti.
Contrasto continuo «E’ questa instancabile e sistematica attività, condotta dall’unità specializzata antidroga della Guardia di Finanza, sotto l’egida della Direzione Distrettuale Antimafia di Perugia e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga di Roma- ha sottolineato il comandante provinciale Vincenzo Tuzi- che, unitamente all’azione delle altre forze di polizia, consente regolarmente di contrastare in modo efficace e, talvolta anche risolutivo, il triste e degradante fenomeno fortemente ramificato oramai da oltre un decennio nel nostro territorio, dell’abuso e dello smercio di sostanze stupefacente che annualmente tristemente registra, altresì, in Umbria e, particolarmente a Perugia, decine di decessi per overdose».

