di Fra. Mar.
Ad aggredire e derubare della catenina l’anziana donna mercoledì scorso nel suo palazzo di Madonna Alta, sarebbe stato un tunisino di 25 anni fermato dalla squadra mobile, El Balegh Yassine. L’uomo è stato fermato dai poliziotti della sezione crimine diffuso due ore dopo il fatto.
La conferenza I dettagli dell’operazione sono stati forniti dal capo della squadra mobile, Marco Chiacchiera, nel corso di una conferenza stampa venerdì in questura. Secondo quanto riferito dai poliziotti, il magrebino è stato facilmente individuabile sia perché è stato immortalato dalle telecamere di sicurezza del palazzo e sia perché gli uomini della sezione criminalità diffusa conoscono perfettamente il sottobosco in cui si muovono questi microcriminali. E lui, che è un piccolo pusher, è un volto noto.
Volevano spacciare ma si sono messi a rubare Il capo della mobile Chiacchiera ha anche spiegato che «Molti maghrebini sono arrivati a Perugia per spacciare droga ma la crisi economica ha ridotto pure i consumi degli stupefacenti. Adesso si vendono anche dosi molto più piccole. O non si vende proprio. Perciò alcuni di questi spacciatori arrivati a Perugia per vendere droga, si dedicano ad altri reati come, appunto, gli scippi. I negozi compro-oro consentono di monetizzare in breve la refurtiva, senza che vengano tracciati». Tanto è vero, stando a quanto risulta ai poliziotti che giornalmente parlano con i commercianti di Perugia, che lo spaccio sembrerebbe diminuito.
Cautela La polizia invita comunque, soprattutto le donne, a prendere le dovute cautele da sole. Evitare quindi di andare in giro con collane, bracciali e anelli troppo in vista. Ma anche guardarsi le spalle quando si rientra in casa e ad esempio fare attenzione a personaggi che magari con una scusa, si infilano nel portone di casa, come è successo all’anziana scippata mercoledì in via Martiri dei Lager.
