di Fra. Mar.
Non tunisini ma perugini. Non pusher ma antagonisti. Sarebbero due giovani perugini appartenenti all’area dell’antagonismo gli autori delle esplosioni avvenute nella notte tra martedì e mercoledì davanti alla questura e al posto fisso di polizia in piazza Danti e al centro di smistamento delle Poste. L’iniziale pista dei pusher tunisini, battuta in prima istanza dalla polizia perché c’erano dei testimoni diretti che parlavano di due ragazzi nordafricani vicino ai luoghi delle esplosioni, è stata abbandonata per mancanza di riscontri oggettivi.
I due antagonisti E guardando meglio, alcuni agenti della Digos di Francesco Moretta, in quei due soggetti che lanciavano i grossi petardi contro il posto fisso e contro la questura ripresi dalle telecamere, hanno riconosciuto due giovani perugini che gravitano nell’area dell’antagonismo di sinistra. Le indagini hanno dunque virato dando ai fatti una lettura completamente nuova. Nessuna ritorsione per i tunisini espulsi. Nessuna rappresaglia, né affronto.
Politico? Forse neanche un gesto ‘politico’. Forse una bravata di due ragazzi annoiati al termine di una serata. Ma questo lo appureranno meglio le indagini. I due giovani rischiano una denuncia per accensione ed esplosione pericolose.
