di Francesca Marruco
Un uomo di 35 anni di nazionalità rumena è rimasto gravemente ferito oggi in seguito ad una lite violentissima che si è verificata tra lui e l’ex marito della sorella, un connazionale di 33 anni con innumerevoli precedenti penali, arrestato nel tardo pomeriggio con l’accusa di lesioni personali gravissime.
Il fatto Il fatto si è verificato intorno alle 13 in via del Macello, a Perugia, a due passi dall’uscita del sottopassaggio della stazione di Fontivegge. In un primo momento il 35enne non sembrava molto grave, pur avendo perso del sangue, invece poi, una volta in ospedale, gli sono state riscontrate gravissime lesioni alla testa ed è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, al termine del quale è stato trasferito in rianimazione. L’uomo si trova in prognosi riservata e non è ancora fuori pericolo, dopo un lungo intervento e una prima notte trascorsa in rianimazione, saranno le prossime 24-48 ore ad essere per lui. Per un cazzotto che lo ha fatto cadere a terra battendo la testa sul marciapiede, sta lottando tra la vita e la morte.
In questura Sul posto è intervenuta la squadra volante della questura di Perugia, poi affiancata anche dagli uomini della squadra mobile di Marco Chiacchiera quando è stato chiaro che le lesioni del ferito erano molto gravi e quella che era nata come un’aggressione poteva ben presto tramutarsi in omicidio.
La sua versione In questura, verso metà pomeriggio, dopo un’azione congiunta e fulminea della squadra volante diretta dal commissario capo Adriano Felici e degli uomini della mobile, che hanno attirato l’aggressore in ospedale con uno stratagemma, è stato portato dunque l’ex marito della sorella della vittima, poi arrestato per lesioni personali gravissime. All’origine della violenta lite ci sarebbero proprio i rapporti tesi nella gestione dei figli tra la donna e l’ex.
Lite per i figli I bambini, affidati dal tribunale all’ex marito, vedevano infatti la madre con cadenza settimanale. Normalmente lei chiamava l’ex marito e concordava con lui le modalità. Oggi invece, a telefonare per chiedere di vedere immediatamente i nipoti, è stato il 35enne in fin di vita. L’ex cognato gli avrebbe risposto in maniera affermativa, ma poi si è presentato in via del Macello da solo e, una volta sceso dalla macchina, è andato subito verso il cognato colpendolo con almeno un cazzotto alla testa. L’arrestato, che dice di avere chiamato il 118, sostiene di avergli dato solo un pugno, e lo conferma anche la donna, ma tra i sanitari serpeggia il dubbio che la vittima sia stata colpita in modo ben più brutale, viste le multiple fratture che ha riportato al viso e al cranio. Per lui le prossime ore saranno decisive per la vita e la morte.
