L'ospedale Santa Maria di Perugia (foto F.Troccoli)

Sono stati dimessi dall’ospedale di Perugia nel primo pomeriggio di martedì i quattro componenti della famiglia di origini marocchine, da anni residenti a Marsciano, che erano rimasti colpiti da esalazioni di monossido di carbonio durante la notte di venerdì. A comunicarlo, attraverso l’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera il dottor Edoardo Farinelli del reparto di Pediatria, che aveva preso in cura i due bambini fin dal momento del loro ricovero. Avendo i genitori confidato che, a causa delle ristrettezze economiche, non avrebbero potuto riscaldarsi se non con il braciere di carboni che ha provocato l’intossicazione anche dei due bambini di 9 ed 11 anni, lo stesso dottor Farinelli e la caposala Giovanna Armaroli hanno provveduto a consegnare al capofamiglia un buono per il ritiro di due stufe, una a petrolio ed un termosifone elettrico, acquistate grazie ad una colletta del personale della struttura. Del caso, come si ricorderà, era stata interessata anche la Caritas ed il Sacro convento di Assisi, che preferiscono non comunicare l’esito del loro intervento, che sicuramente ci sarà.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.