L'ospedale di Perugia

Maddalena ce l’ha fatta. E dopo due settimane dal giorno tragico del suo ricovero d’urgenza all’unità di terapia intensiva neonatale del Santa Maria della Misericordia di Perugia, dopo che la sua mamma era morta poco dopo averla messa al mondo, è stata dimessa.

Dimessa Al momento delle dimissioni erano presenti  il papà e la nonna  materna della piccola, che si sono alternati  nell’assistenza in questo difficile periodo della loro vita. Luca Marchi,  il papà, dipendente dell’ospedale di Orvieto,  attraverso l’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera ha voluto esprimere sentimenti di gratitudine ai sanitari dell’UTIN : «Nella tragedia che ha colpito la mia famiglia, posso dire che abbiamo ricevuto il massimo conforto  dalle qualità professionali e umane dimostrate da  tutto il personale che si  è preso cura di  Maddalena . Ora mia  figlia  sta bene- ha aggiunto – e  sento di rivolgere un ringraziamento a  quanti si sono occupati di lei. Ringraziamento che estendo alla presidente della Regione Marini per  si è costantemente informata delle condizioni di salute di mia figlia, che  ha voluto conoscere  in occasione della sua recente visita in questa struttura in occasione  festa della donna». Dopo il parto Maddalena  era stata sottoposta ad ipotermia sistemica generalizzata per essere preservata da eventuali danni di natura cerebrale. Già dopo i primi giorni di ricovero la piccola aveva superato tutti i test cui era stata sottoposta. Ed ora le dimissioni che hanno il sapore dolce della vittoria della vita.

Vittoria Mentre invece Vittoria, la bambina nata nei giorni scorsi nella struttura di Ostetricia del S. Maria della Misericordia da una donna tetraplegica dall’età di due anni, sarà al centro di un convegno dal titolo «Bioetica e postumano: si può ancora bioetica?» in programma sabato 14 marzo presso la Domus Pacis di S. Maria degli Angeli. Al  convegno, che si avvale del patrocinio del Comune di Assisi e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, organizzato dal centro di bioetica Filèremo  di Perugia, parteciperanno medici, giuristi, docenti universitari e giornalisti, e tra questi  Marco Tarquinio, direttore del quotidiano Avvenire, che affronterà il  tema  «Mass media: questione di vita, morte ed affari». Il presidente del centro di promozione sociale Filèremo, Antonio Margiotta,  ha invitato al dibattito anche il responsabile della struttura complessa di ostetricia e ginecologia dell’azienda ospedaliera di Perugia Giorgio Epicoco, che ha coordinato la  complesse attività  legata alla  nascita di Vittoria, che ha visto impegnate diverse figure professionali mediche nel buon esito di un parto complesso , definito «unico al mondo per la grave inabilità della donna, colpita da alcuni proiettili al collo e alla schiena  quando aveva  due anni». «La testimonianza del Epicoco – dichiara Margiotta serve a rafforzare il concetto che la dignità umana della persona va riconosciuta ad ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale».

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