Il carcere di Capanne (foto Troccoli)

Un detenuto ha cercato di togliersi la vita venerdì pomeriggio all’interno del carcere di Capanne, a Perugia. A riportarlo in una nota è il sindacato autonomo della polizia penitenziaria Sappe. «Ieri pomeriggio – scrive il sindacato – un detenuto nordafricano ha tentato di togliersi la vita tramite impiccamento. Il poliziotto di sezione si è però tempestivamente accorto, nel giro di controllo, che il ristretto era legato alla grata con dei lacci delle scarpe e ha chiamato immediatamente il collega di rinforzo: i due agenti sono dunque entrati nella cella e sono riusciti a staccare dalle grate il detenuto». Medico e infermiera sono poi intervenuti per assicurare le prime cure all’uomo, che non è in pericolo di vita.

I problemi delle carceri Un episodio, quello di venerdì, che parla del dramma quotidiano delle carceri italiane tra sovraffollamento, assenza di risorse per perseguire il fine rieducativo e tanti altri problemi: «Il suicidio – sostiene il segretario generale del Sappe Donato Capece – è spesso la causa più comune di morte nelle carceri. Gli istituti penitenziari hanno l’obbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti, e l’Italia è certamente all’avanguardia per quanto concerne la normativa finalizzata a prevenire questi gravi eventi critici. Ma il suicidio e il tentato suicidio di un detenuto rappresentano un forte fattore di stress per il personale di polizia e per gli altri detenuti».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.