È stato rimpatriato con un traghetto partito da Ancona, lì dove quasi tre anni fa la polizia lo aveva arrestato, un detenuto greco che ha passato l’ultimo anno nel carcere di Capanne. Avvicinandosi la data della sua scarcerazione l’ufficio immigrazione della questura ha avviato le pratiche per il rimpatrio, al quale il detenuto si è opposto dichiarandosi georgiano. Con le generalità di un cittadino georgiano infatti due anni e mezzo fa la polizia lo aveva arrestato al porto di Ancona. Gli agenti dopo il rifiuto del detenuto a quel punto hanno fatto indagini più approfondite: in primis hanno ricevuto il no delle autorità georgiane, che si sono dichiarate indisponibili al trasferimento del detenuto dato che quel nome non risulta tra i propri cittadini.
Rimpatriato I poliziotti allora si sono messi alla ricerca della sua effettiva identità e hanno scoperto che al momento dell’arresto l’uomo parlava bene greco. E infatti i riscontri con le autorità greche sono stati positivi: per il detenuto quindi è stato prenotato il biglietto di sola andata verso il paese ellenico. Lunedì pomeriggio invece a un 35enne spoletino arrestato domenica a Perugia per detenzione di stupefacenti è stato consegnato il foglio di via obbligatorio, firmato dal questore Carmelo Gugliotta, in base al quale il 35enne non potrà tornare nel territorio del capoluogo per tre anni. L’uomo, con numerosi precedenti alle spalle, lunedì si era visto convalidare l’arresto e subito dopo era stato scarcerato.
