Una volante della polizia

di F. Mar.

In neanche 24 ore è stato denunciato per furto aggravato, arrestato per rapina impropria, rimesso in libertà dopo aver patteggiato una pena sospesa per direttissima, e nuovamente arrestato per un nuovo furto. Tutte e tre le volte, a beccare il tunisino, che mercoledì sera è stato arrestato per la seconda volta in neanche dodici ore, sono stati i poliziotti della squadra volante della questura di Perugia diretti dal commissario capo Adriano Felici, che in ognuno dei tre episodi, sono intervenuti immediatamente. Il primo episodio risale alla notte tra martedì e mercoledì:il giovane aveva deciso di agire nel cuore della notte prendendo di mira un gruppo di garage condominiali della zona di San Galigano.

La denuncia Il ladro non aveva però fatto i conti con il sonno leggero di un residente che, insospettito dal rumore della porta basculante, ha chiamato il 113 segnalando il presunto furto in atto. Sul posto la volante ha individuato subito l’uomo, che aveva sottobraccio un casco da motociclista appena prelevato da un box; peraltro era stato subito riconosciuto dato che era noto agli agenti per analoghi episodi. Condotto in Questura, il tunisino del 1983 senza fissa dimora visto l’esiguo valore della refurtiva e l’assenza di segni di scasso dal garage, è stato denunciato per il furto aggravato e rimesso in libertà, dopo gli atti di rito, di prima mattina.

La rapina Ma due ore dopo un altro equipaggio delle volanti è stato inviato a Madonna Alta, in via Luigi Rizzo, dove un residente ha segnalato un giovane che tentava di entrare in un’auto in sosta. I poliziotti si portavano sul posto e trovavano il tunisino ancora dentro alla Volvo. Visti gli evidenti segni di scasso sulla vettura gli agenti hanno controllato il ragazzo che tentava, divincolandosi, di aggredire i poliziotti. Dopo averlo bloccato gli hanno trovato addosso il frontalino dell’autoradio e un caricabatterie appena prelevati dalla vettura. Dopo aver rintracciato il proprietario e restituito la refurtiva, gli agenti hanno condotto lo straniero in questura dove hanno appurato che era lo stesso uomo che due ore prima era stato denunciato per il furto notturno. Questa volta il tunisino è stato arrestato per rapina impropria.

Esce e torna a rubare Intorno alle 14 l’uomo è stato processato per direttissima e il giudice, accogliendo la richiesta di patteggiamento, lo ha condannato ad una pena sospesa e lo ha rimesso in libertà. Tempo cinque ore dopo, e il tunisino, con una sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, è stato nuovamente beccato, dopo che aveva rubato un telefono cellulare da un’auto in sosta in via Gallega. I poliziotti sono subito intervenuti e hanno trovato l’uomo ancora con la refurtiva, che poi è stata restituita al legittimo proprietario, un agente di commercio che era disperato per aver perso tutti i numeri della sua rubrica. Il tunisino invece è stato nuovamente arrestato, e forse adesso, dopo tre episodi in neanche un giorno, qualcuno gli negherà di patteggiare una pena troppo esigua.

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