Non si può dire che non le sia stata data la possibilità di cambiare vita e smettere di truffare la gente. Ma la finta dottoressa, che ha truffato molti automobilisti, non ha smesso di commettere reati e di contravvenire alle disposizioni che le erano state imposte in quanto sorvegliata speciale di polizia. L’ultimo arresto da parte dei carabinieri che l’hanno trovata fuori casa in orari in cui doveva essere nel suo domicilio, risale a pochi giorni fa.
In manette Adesso il personale della Divisione Anticrimine l’ha arrestata in esecuzione di una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere che il pm titolare dell’indagine Giuseppe Petrazzini ha chiesto e ottenuto dal gip Lidia Brutti.
Chi è C. S., la 35enne finita in manette, era nota in città perché più volte è stata sorpresa dalle forze di polizia in prossimità di luoghi affollati e dell’Ospedale a compiere delle truffe ad ignari passanti chiedendo, qualificandosi come dottoressa o avvocato, una piccola somma per una improvvisa necessità.
Le truffe Le indagini condotte dagli agenti della Divisione Anticrimine hanno acquisito inconfutabili elementi circa la responsabilità della donna in altre tre truffe commesse di recente nel parcheggio dell’Ospedale ed in una rapina impropria commessa il 10 marzo scorso quando, con la complicità di un uomo alto e robusto, ha violentemente minacciato ed intimorito il genitore di un ragazzo ricoverato in Ospedale, che l’ aveva bloccata poco dopo che gli aveva rubato un portafogli lasciato incautamente incustodito in una stanza di degenza del reparto di Pediatria. Le sono state contestate anche numerose violazioni alle prescrizioni imposte con la Sorveglianza Speciale .
Sorvegliata speciale Difatti il tribunale di Perugia, su proposta della divisione anticrimine, nei mesi scorsi le aveva applicato la sorveglianza speciale per due anni imponendole di mettersi alla ricerca di un lavoro stabile, di vivere onestamente, di non associarsi abitualmente con delinquenti, di non uscire dal proprio domicilio dalle ore 22 alle ore 06 , e di trovarsi una stabile dimora e di presentarsi periodicamente presso un ufficio di polizia .
Violazioni In due mesi di Sorveglianza Speciale la donna più volte non era stata rintracciata nel proprio domicilio, non si era presentata all’Autorità di P.S. ed aveva continuato a commettere abitualmente reati. La falsa dottoressa, rintracciata subito dopo la udienza di convalida dell’arresto operato dai Carabinieri di Perugia, è stata portata nel carcere di Capanne.
