Il capo della squadra mobile Marco Chiacchiera

Corriere e pusher di lungo corso, era ricercato perché destinatario di un ordine di carcerazione ‘definitivo’ emesso il 14 luglio scorso. Gli agenti della sezione Criminalità diffusa della squadra mobile di Perugia hanno rintracciato in via della Pescara e arrestato Nabil Stiti, 34enne tunisino, che dovrà scontare ben 3 anni e 6 mesi di reclusione.

La storia Il magrebino era entrato illegalmente in  Italia nel marzo 2009, per stabilirsi a Perugia. Qui viene arrestato nel novembre di quell’anno per non aver ottemperato a un provvedimento di espulsione. Stiti non ha mai lasciato il capoluogo umbro, dove ha iniziato a “muoversi” come spacciatore, tanto da essere stato più volte denunciato per vari reati. Nel marzo 2011 è stato tratto in arresto dalla sezione antidroga della squadra mobile in seguito a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Claudia Matteini per detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di eroina e cocaina. In particolare, il 34enne è rimasto coinvolto nell’ambito dell’operazione Pony Express, che ha smantellato una organizzazione composta da 19 persone, di diverse nazionalità, dedite all’importazione e allo spaccio di droghe pesanti nel territorio di Perugia, della quale faceva parte in qualità di corriere e pusher. Scarcerato nel marzo del 2012, ha ricevuto l’obbligo di dimora a Perugia, continuando – come confermato da attività investigative – a mantenersi spacciando ed accompagnandosi a soggetti anche di altre nazionalità, anch’essi dediti allo smercio di stupefacenti.

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