Un'auto della municipale (foto U24)

Due uomini, di cui uno residente nel territorio comunale, sono stati multati nella tarda serata di venerdì nell’ambito dei controlli antiprostituzione effettuati dalla polizia municipale. A darne notizia sono gli agenti guidati dal comandante Nicoletta Caponi in una nota. I controlli sono stati effettuati tra le 19 e le una di notte da due pattuglie, una in abiti civili e l’altra in uniforme, lungo strada Trasimeno Ovest, via Cestellini e via della Scuola, tre le più coinvolte dal fenomeno della prostituzione. Per entrambi i clienti, la multa è di 450 euro. Poco prima di mezzanotte inoltre le pattuglie hanno interrotto il servizio antiprostituzione per liberare piazzale Umbria Jazz da veicoli in sosta e consentire il posizionamento degli operatori partecipanti alla Fiera dei Morti, che si aprirà domenica.

La ‘zona rossa’ Le vie La ‘zona rossa’ oggetto dell’ordinanza antiprostituzione va dalla stazione Fontivegge a Ponte San Giovanni fino a tutta l’area del Percorso Verde. Nello specifico le strade dove scattano le multe (spedite a casa) sono via Cortonese, zona Stadio Curi, piscina Fortebraccio, viale dell’Ingegneria, via Firenze, via Cairoli, via Frà Govanni Pian di Carpine, via Trasimeno Ovest (compresa strada che permette accesso al raccordo Perugia-Bettole in direzione Perugia), via Mentana, via Bellocchio, via Caprera, via Mario Angeloni, via Sicilia, via Palermo, via Settevalli, via del Macello, via Canali, via Martiri dei Lager, via Campo di Marte, via Piccolpasso, via Barteri, via Penna, via Dottori, via Tuzi, via Soriano, via Manzoni, via Catanelli e via Adriatica.

One reply on “Perugia, controlli antiprostituzione nel corso della notte: multa da 450 euro per due clienti”

  1. Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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