Prosegue l’attività straordinaria della questura finalizzata ad allontanare dalla città per il rimpatrio gli stranieri clandestini pericolosi che continuano a frequentare le aree ove in passato si erano maggiormente evidenziati episodi di spaccio di stupefacenti. I servizi, disposti dal questore Carmelo Gugliotta, assicurati dagli agenti delle volanti e della squadra mobile, supportati dagli equipaggi del reparto prevenzione crimine, hanno consentito controlli a 64 individui sospetti di cui 52 stranieri.
In Italia per il processo Gli agenti dell’ ufficio immigrazione, diretti dal vice questore aggiunto Maria Rosaria De Luca, hanno espulso complessivamente 11 clandestini rintracciati nei pattugliamenti, tutti con gravi precedenti penali; per quattro pericolosi spacciatori si è proceduto anche all’accompagnamento al C.I.E. per il rimpatrio . Una 50enne nigeriana, arrivata a Perugia dal ‘97 e più volte ha avuto procedimenti penali per stupefacenti. Dopo quattro periodi di detenzione era stata rimpatriata in Nigeria. Appellandosi al suo diritto a partecipare al processo che la vede imputata a Perugia per spaccio di stupefacenti ha fatto recentemente istanza per rientrare in Italia e permanere quattro giorni a Perugia per assistere all’udienza del suo processo. Pur essendo facoltà della polizia negare tale diritto, visto il suo impegno a rientrare in Nigeria immediatamente, è stato consentito questo viaggio internazionale . Dai riscontri di frontiera era però emerso che dopo l’udienza del processo, svoltosi più di un mese fa, non aveva fatto rientro in patria. Gli agenti dell’ Ufficio Immigrazione, dopo il rintraccio a Perugia, hanno proceduto alla espulsione ed al suo accompagnamento al C.I.E. per il suo rimpatrio.
Tre arresti per spaccio E’ una vecchia conoscenza degli investigatori della squadra mobile che lo hanno arrestato già due volte; M. K. , del ’84 , marocchino. L’ultimo arresto è stato effettuato dai carabinieri di Fortebraccio nel dicembre scorso . Dopo il rintraccio anche per lui espulsione immediata e un viaggio, sotto scorta al C.I.E. . Un 24 enne tunisino è stato espulso dopo tre arresti per spaccio in tre anni. A Perugia è arrivato a giugno del 2011, dopo il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari ottenuto a Taranto . Il primo arresto per spaccio a novembre 2011 dalla Squadra Mobile, l’ultimo nel maggio scorso dai Carabinieri. Per lui inevitabile l’espulsione dopo la scarcerazione; nel pomeriggio il trasferimento, scortato da tre agenti, ad un C.I.E. da dove sarà rimpatriato in Tunisia.
Cinque arresti Espulso anche un 40enne spacciatore tunisino espulso, dopo 5 arresti, era rientrato in italia dopo un matrimonio. E’ uno dei tunisini maggiormente noto alle squadre antidroga di Perugia perché lo hanno arrestato 3 volte durante il suo soggiorno in Italia, dal 2002 al 2009, quando è stato rimpatrio in Tunisia . Era ritornato in Italia nel 2011 con un regolare visto di ingresso perché in Tunisia era stato celebrato il suo matrimonio con una cittadina Italiana e lui intendeva ricongiungersi con la moglie. Dopo altri due arresti per spaccio, nel gennaio scorso la squadra mobile lo ha accompagnato perché, dopo la scarcerazione, non aveva rispettato il divieto di dimora a Perugia. Nel frattempo gli accertamenti dell’ufficio stranieri hanno evidenziato che non ha più valore giuridico il suo matrimonio , in quanto sua moglie ha ottenuto in Italia la separazione legale. Non sussistendo più il presupposto di una convivenza familiare l’ufficio Immigrazione ha dapprima revocato il suo permesso di soggiorno, invitandolo a lasciare il territorio nazionale. Ieri, è stato rintracciato in Via del Macello dal Reparto Prevenzione Crimine. Già in serata era stato trasferito, con la scorta della Polizia, al C.I.E., dopo la notifica del provvedimento di espulsione.
