Confezionano droga in piazza del Bacio, arrestati due tunisini di 26 anni. Sono stati gli uomini della squadra mobile della Questura di Perugia a fermare giovedì pomeriggio in via del Macello dopo un breve inseguimento Mohamed Zorgui e Marwan Manzili, entrambi in manette per spaccio. Al termine del processo per direttissima richiesto dal pm Angela Avila, a Manzili è stato imposto il divieto di dimora in Umbria, mentre a Zorgui è stato revocato il permesso di soggiorno ed è stato portato in un Cie.
Fuga a piedi da piazza del Bacio a via del Macello I due giovani nordafricani sono stati ripresi da alcune telecamere di videosorveglianza mentre nei pressi del Broletto dividevano e confezionavano della droga. Un’operazione durata appena dieci minuti, ma che non ha impedito agli uomini dell’antidroga di acciuffare i due trovati, al momento dell’arrivo delle volanti, in prossimità del terminal tra piazza del Bacio e piazza Vittorio Veneto.
Arrestati due tunisini di 26 anni Alla vista della polizia si sono dati a una brevissima fuga a piedi conclusasi poco dopo in via del Macello. Nelle tasche di Manzili sono stati trovati due grammi di eroina, mentre in quelle di Zorgui una pari quantità di cocaina e 1.255 euro in contanti in banconote da 50 e 20 euro, ovviamente ritenute provente di spaccio. A completare il quadro le continue chiamate ricevute nei minuti dell’arresto sul cellulare di Zorgui a cui hanno risposto gli agenti, gli interlocutori erano clienti che chiedevano incontri per l’acquisto di Bida, in arabo cocaina.
No lieve entità Ai due l’accusa contesta la cessione di droga, ma non la lieve entità, dovuta alla modica quantità di stupefacente che avevano addosso. E questa è un’importante interpretazione del quinto comma – che prevede una pena massima inferiore a quella di sei anni – della legge contro lo spaccio. O meglio è un’interpretazione importante il non averla applicata al caso specifico, e il messaggio che se ne ricava è cristallino: lieve entità non è sinonimo di modica quantità se poi i poliziotti, come in questo caso, documentano che tu prepari con perizia le dosi di droga e in tasca hai migliaia di euro in contanti di piccolo taglio che denunciano un’attività florida di spaccio. L’esclusione della lieve entità nel caso di specie potrebbe anche aprire una nuova fase per arresti che, in attesa di un’interpretazione non discrezionale della lieve entità, sembrava non si potessero più effettuare, o almeno non con la certezza di una pena più severa.
